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	<title>Associazione Rising &#187; pro-life</title>
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	<description>Pari in Genere</description>
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		<title>Sogniamo un mondo senza pro-life</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Nov 2018 16:47:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Zdenka Rocco]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[<p>di Giulia Nanni Il movimento pro-life si compone di tutte quelle realtà – internazionali e nazionali – che si oppongono all&#8217;aborto. Tali organizzazioni sostengono di voler difendere la vita dal concepimento alla morte naturale e la famiglia&#46;&#46;&#46;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<div id="attachment_2822" style="width: 514px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/WorldWithoutProLife.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-0" title=""><img class="  wp-image-2822" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/WorldWithoutProLife-768x1024.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="worldwithoutprolife" width="504" height="672" /></a><p class="wp-caption-text">(foto scattata durante la manifestazione in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne, Roma 24 novembre 2018)</p></div>
<p><em>di Giulia Nanni</em></p>
<p>Il movimento <em>pro-life</em> si compone di tutte quelle realtà – internazionali e nazionali – che si oppongono all&#8217;aborto. Tali organizzazioni sostengono di voler difendere la vita dal concepimento alla morte naturale e la famiglia uomo-donna fondata sul matrimonio, riaffermando così una visione della dignità della persona in linea con la legge, appunto, <em>naturale</em>. Ovviamente, cosa ci sia di naturale nel matrimonio e nella monogamia, non ce lo hanno ancora spiegato.</p>
<p>Ma nella comunicazione che punta alla pancia, lo sappiamo, le spiegazioni non servono. L’utilizzo ridondante del termine <em>naturale</em> intende riportare a quell&#8217;idea di giusto e sbagliato astorica e assumibile come dato oggettivo. Dall&#8217;altra parte, invece, la cultura della morte. Sofferenze e sensi di colpa per l’uccisione – a loro dire – di una vita: il feto. Abbiamo tutte e tutti presente almeno una campagna di comunicazione in cui vengono attribuiti pensieri a sistemi nervosi che non sono in grado di formularli e parole a feti che non hanno capacità di parola. Eppure i pro-life, allo stesso modo del rassicurante ‘buon padre di famiglia’, sanno. Sanno cosa pensano i nostri feti ancora prima che possano davvero farlo e sanno cosa è meglio per noi, per le donne tutte, nessuna esclusa.</p>
<p>Noi, dal canto nostro, abbiamo meno certezze: non sappiamo se avremo mai un mondo senza pro-life. Quel che sappiamo è che non smetteremo di sognarlo.</p>
<p>E i nostri sogni, si sa, non si fanno chiudere nei cassetti.</p>
<p><a title="FATE le STREGHE, numero 8" href="http://www.associazionerising.eu/19478-aborto-luro-e-gratuito/?utm_source=rss&utm_medium=rss">&gt; prima pagina</a></p>
<p><a title="FATE le STREGHE, numero 8" href="http://www.associazionerising.eu/19478-aborto-luro-e-gratuito/?utm_source=rss&utm_medium=rss"><img class=" size-medium wp-image-1055 alignnone" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/ImmagineTestata-300x57.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="ImmagineTestata" width="300" height="57" /></a></p>
<p>Scarica <a title="FATE le STREGHE, numero 8" href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/FateLeStregheNov2018.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">qui</a> il .pdf di novembre 2018</p>
<hr />
<p><strong><span style="color: #dd1c5e;"><em>Questo sito non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato a seconda della disponibilità del materiale. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/3/2001.</em></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>194/78. Aborto libero, sicuro e gratuito</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Nov 2018 16:37:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Zdenka Rocco]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[Legge 194]]></category>
		<category><![CDATA[obiezione di coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[pro-life]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> FATE le STREGHE, numero 8 in questo numero 194/78. Aborto libero, sicuro e gratuito Nei paesi in cui l&#8217;aborto è vietato, il numero di interruzioni volontarie di gravidanza è più alto che altrove: 37&#46;&#46;&#46;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<h5 style="text-align: center;"> FATE <em>le</em> STREGHE, numero 8</h5>
<h5 style="text-align: center;"><img class=" size-large wp-image-2783 aligncenter" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/TestataNov2018-1024x569.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="testatanov2018" width="720" height="400" /></h5>
<h5 style="text-align: center;">in questo numero</h5>
<h4 style="text-align: center;">194/78. Aborto libero, sicuro e gratuito</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Nei paesi in cui l&#8217;aborto è vietato, il numero di interruzioni volontarie di gravidanza è più alto che altrove: 37 casi ogni 1000. Nei paesi in cui è permesso scende a 34. Vietare l&#8217;aborto non ridimensiona il problema, lo acuisce. I paesi che possiedono leggi restrittive hanno tassi complessivi di aborto maggiori rispetto a quelli in cui l&#8217;aborto è legale e disponibile, perché la vera differenza la fanno la corretta informazione e la prevenzione, attraverso la conoscenza di metodi contraccettivi efficaci e sicuri, una politica che sostenga e protegga le donne che decidono di portare avanti una gravidanza e un welfare più equo. Ma al di là dei numeri e delle statistiche che ci dicono che vietare l&#8217;aborto non ne fa diminuire la pratica, che da sempre le donne hanno trovato il modo di interrompere una gravidanza che non potevano o non volevano portare avanti, in questo numero di Fate le Streghe parleremo di libera scelta. La scelta che ogni donna deve poter fare nella gestione del proprio corpo, la scelta di decidere quando, come e se costruire una famiglia, la scelta di determinare la propria esistenza senza imposizioni e forzature.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Saveria Ottaviani</em></p>
<p>Scarica <a title="FATE le STREGHE, numero 8" href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/FateLeStregheNov2018.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">qui</a> il .pdf di novembre 2018</p>
<p><a title="Scrivici" href="mailto:fatelestreghe@associazionerising.org">fatelestreghe@associazionerising.org</a></p>
<hr />
<h4 style="text-align: center;">GLI ARTICOLI</h4>
<p style="text-align: left;"><a title="Libera (scelta) di decidere" href="http://www.associazionerising.eu/libera-scelta-di-decidere/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>ZONA <em>Franca</em></strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Libera (scelta) di decidere</strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>di Saveria Ottaviani</em></p>
<p style="text-align: left;">Infusi di erbe, traumi all&#8217;addome, miscuglio di farmaci, uso di ferri da calza, di stampelle per abiti, di pompe da bicicletta: in questo modo si abortiva fino agli anni &#8217;70 in Italia e in molti posti del mondo ancora oggi. Ogni anno si verificano circa 205 milioni di gravidanze nel mondo: più di un terzo di esse sono indesiderate e circa un quinto finisce in un aborto indotto. Ogni anno nel mondo si praticano circa 44 milioni di aborti indotti e poco meno della metà non sono eseguiti in modo sicuro.</p>
<p style="text-align: left;"><a title="Libera (scelta) di decidere" href="http://www.associazionerising.eu/libera-scelta-di-decidere/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p style="text-align: left;"><a title="Who's she?" href="http://www.associazionerising.eu/whos-she-indovi-al-femminile/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>NEWS in GENERE</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Who’s she? – Indovina chi al femminile</strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>a cura di Giulia Nanni</em></p>
<p style="text-align: left;">Indovina chi – uno tra i giochi da tavolo più conosciuti – è reinventato al femminile. Al suo interno 28 profili di donne che hanno avuto il coraggio di essere differenti, di rischiare. Donne che hanno cambiato il mondo. «La parte più difficile è stata selezionarne solo 28» sottolinea l’ideatrice Zuzia Kozerska-Girard, aggiungendo che queste donne hanno ispirato lei e spera possano ispirare anche noi.</p>
<p style="text-align: left;"><a title="Who's she?" href="http://www.associazionerising.eu/whos-she-indovi-al-femminile/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p style="text-align: left;"><strong><a title="Donne a tutto tondo 2 e Puzzle solidali" href="http://www.associazionerising.eu/donne-a-tutto-tondo-2-2/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">LE NOSTRE NEWS</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>a cura di Giulia Nanni</em></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Donne a tutto tondo 2</strong></p>
<p style="text-align: left;">Nel 2019 partirà la seconda edizione dell’iniziativa “Donne a tutto tondo”, per sostenere il benessere psicofisico di ogni donna. Anche quest’anno il progetto è realizzato grazie ai fondi 8xMille della Chiesa Valdese e prevede la realizzazione di tre laboratori gratuiti.</p>
<p><strong><em>Puzzle</em> <em>Solidali. </em>Donare due volte: il regalo che vale di più!</strong></p>
<p>Da oggi, per un compleanno, Natale, una qualsiasi festa o, semplicemente, per il piacere di donare. Un regalo per tutte le occasioni, ma che vale di più!</p>
<p>Regalando un <em>Puzzle Solidale</em> potrai sostenere le nostre attività di contrasto alla violenza maschile contro donne, bambine e bambini. Potrai sostenere la nostra lotta per la promozione dell&#8217;<em>empowerment</em> delle donne e l&#8217;affermazione di una cultura delle pari opportunità!</p>
<p><a title="Donne a tutto tondo 2 e Puzzle solidali" href="http://www.associazionerising.eu/donne-a-tutto-tondo-2-2/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p><a title="Una scelta che spetta alle donne" href="http://www.associazionerising.eu/una-scelta-chetta-alle-donne/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>LA NOSTRA OPINIONE</strong></a></p>
<p><strong>Una scelta che spetta alle donne</strong></p>
<p><em>di Federica Buffa</em></p>
<p>L’articolo 4 della legge 194/78 stabilisce che la donna possa ricorrere all&#8217;Interruzione Volontaria di Gravidanza nei casi in cui la prosecuzione della gravidanza comporterebbe un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, tenendo conto della sua condizione economica, sociale o familiare, ma anche in base alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento o in previsione di malformazioni o anomalie del concepito.</p>
<p>Proprio nell&#8217;anno in cui la legge compie 40 anni, in Italia alcuni esponenti della classe politica vorrebbero fare un passo indietro, ripristinando la situazione come era in passato, proponendo di abrogare la legge, limitando effettivamente la libertà di scelta delle donne in merito all’IVG.</p>
<p><a title="Una scelta che spetta alle donne" href="http://www.associazionerising.eu/una-scelta-chetta-alle-donne/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p><a title="Art.9: obiezione di coscienza" href="http://www.associazionerising.eu/art-9-obiezione-di-coscienza/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>FOCUS</strong></a></p>
<p><strong>Art.9: obiezione di coscienza</strong></p>
<p><em>di Daniela Marcuccio</em></p>
<p>Il vento revisionista e oscurantista che da un po’ di tempo soffia sul nostro paese tragicamente investe spazi dove i diritti della persona sono dati per acquisiti.  L’assunto per cui “i diritti chiamano altri diritti” vacilla in modo preoccupante, dimostrandosi debole, per noi donne e per la nostra <em>pacifica eversione</em> della cultura patriarcale. Proprio la legge 194 presta il fianco a questi cambiamenti di rotta essendo il “luogo normativo” della differenza sessuale. La legge è la prova che il fatto naturale del “partorire” è cosa pubblica che va normata, sottraendola alla donna che per natura ne porta il segreto.</p>
<p><a title="Art.9: obiezione di coscienza" href="http://www.associazionerising.eu/art-9-obiezione-di-coscienza/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p><a title="Oggi a ..." href="http://www.associazionerising.eu/oggi-a-roma-novara-napoli/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>LA VIGNETTA</strong></a></p>
<p><strong>Oggi a Roma, Novara, Napoli, &#8230;</strong></p>
<p><em>di Laura Valgiusti</em></p>
<p><a href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/Vignetta.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-0" title=""><img class="alignnone size-large wp-image-2757" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/Vignetta-1024x1024.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="vignetta" width="720" height="720" /></a></p>
<p><a title="Oggi a ..." href="http://www.associazionerising.eu/oggi-a-roma-novara-napoli/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p><a title="Voci a sostegno della 194" href="http://www.associazionerising.eu/voci-a-sostegno-della-194/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>FACCIAMO RETE</strong></a></p>
<p><strong>Voci a sostegno della 194</strong></p>
<p><em>a cura del Centro Veneto Progetti Donna</em></p>
<p>Il 22 maggio di quest’anno abbiamo celebrato i 40 anni di una Legge, la 194 del 1978, in materia di interruzione volontaria di gravidanza (IVG), che non solo riconosce un diritto inalienabile delle donne, quello di decidere sul proprio corpo, ma ha anche l’obiettivo di disciplinare una pratica la cui attuazione aveva fino a quel momento messo a rischio la salute e la vita delle stesse perché spesso praticato in condizioni rischio, proprio in ragione della clandestinità a cui era relegata. Tutte le operatrici del Centro Veneto Progetti Donna, insieme a Non una di meno e alla Cgil in quella giornata hanno presidiato l’entrata della Clinica ostetrica della città di Padova per ribadire che nessun passo indietro può essere fatto rispetto al riconoscimento di un fondamentale diritto alla libertà di scelta e all&#8217;autodeterminazione di sé.</p>
<p><a title="Voci a sostegno della 194" href="http://www.associazionerising.eu/voci-a-sostegno-della-194/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p><a title="194: il punto di vista dell'ostetrica" href="http://www.associazionerising.eu/194-il-punto-d-dellostetrica/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>APPROFONDIMENTO</strong></a></p>
<p><strong>194: il punto di vista dell&#8217;ostetrica</strong></p>
<p><em>di Cristina Fortini</em></p>
<p>La prima immagine che mi viene in mente pensando all&#8217;interruzione volontaria di gravidanza è un ventaglio di volti, di occhi, di sguardi di donne, uguali e diverse. Alcune di loro arrivano in Consultorio con le lacrime già pronte a esondare, altre sicure e determinate portano con sé la consapevolezza di una scelta già compiuta.</p>
<p>Sicuramente decidere di interrompere una gravidanza è un evento importante che avrà una pesante influenza sul futuro di quella donna, ma sarebbe erroneo definirlo a priori come doloroso. Il diritto di scegliere per la propria vita riproduttiva è appunto un diritto e non richiede, per poterlo esercitare, l’espiazione di una colpa attraverso il dolore.</p>
<p><a title="194: il punto di vista dell'ostetrica" href="http://www.associazionerising.eu/194-il-punto-d-dellostetrica/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p><a title="4 mesi, 3 settimane, 2 giorni" href="http://www.associazionerising.eu/4-mesi-3-settiristian-mungiu/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>ARTE in GENERE</strong></a></p>
<p><strong>“4 mesi, 3 settimane, 2 giorni”, di Cristian Mungiu</strong></p>
<p><em>di Zdenka Rocco</em></p>
<p>Bucarest, Romania, 1987: negli ultimi anni della dittatura di Ceausescu, due ragazze affrontano il dramma dell’aborto. Clandestino in Romania dal 1966 fino alla caduta del regime del 1989, in un ventennio in cui oltre novemila donne morirono a causa di interruzioni clandestine di gravidanza. Otilia e Gabita sono due studentesse universitarie; condividono la stessa stanza alla casa dello studente, e condividono il disorientamento di un’esistenza in un tempo e in un luogo in cui alcuni diritti delle donne vengono negati. Il diritto di scegliere la maternità, di vivere una sessualità consapevole, di essere libere dalla paura della violenza.</p>
<p><a title="4 mesi, 3 settimane, 2 giorni" href="http://www.associazionerising.eu/4-mesi-3-settiristian-mungiu/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p><a title="L'aborto farmacologico" href="http://www.associazionerising.eu/laborto-farmacologico/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>RISE, WOMAN!</strong></a></p>
<p><strong>Un aborto farmacologico, intervista a Clara Campi</strong></p>
<p><em>di Giusy Coronato</em></p>
<p><strong>Parliamo della tua esperienza con l’aborto farmacologico: conoscevi già la procedura? Credi che ci sia informazione fra le donne? Cosa non ti aspettavi?</strong></p>
<p>No, secondo me le donne non sanno e io stessa sapevo molte cose solo in teoria. Io me ne sono accorta subito, ho chiamato il consultorio e l’esperienza in consultorio è stata positiva. Lì mi hanno consigliato l’aborto farmacologico perché essendo all&#8217;inizio era la cosa più ovvia. La cosa scioccante è iniziata quando mi hanno dato la lista degli ospedali e ho notato che in questa lista la maggior parte degli ospedali milanesi non offre la possibilità dell’aborto farmacologico, ti devi per forza operare.  Io non capisco perché debbano obbligarti ad operare, è insensato.</p>
<p><a title="L'aborto farmacologico" href="http://www.associazionerising.eu/laborto-farmacologico/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p><a title="Libertà di scegliere" href="http://www.associazionerising.eu/liberta-donne-scegliere/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>LA PULCE</strong></a></p>
<p><strong>Libertà alle donne di scegliere</strong></p>
<p><em>di Vincenzo Spinelli</em></p>
<p>Il 22 maggio 1978 il Parlamento italiano sanciva con la legge 194 la legalità dell’interruzione volontaria di gravidanza. L’iter della legge, lungo e travagliato, aveva visto l’opinione pubblica spaccata in due: da un lato le donne che combattevano per una maternità libera e consapevole, dall&#8217;altro la chiesa cattolica ferma nella sua condanna. Dopo 40 anni, possiamo affermare, senza tema di smentita, che la legge ha funzionato. Infatti, dal picco di IVG registrato nel 1982 (poco meno di 235.000) si è arrivati nel 2016 a poco meno di 85.000 interventi. Questa drastica riduzione di IVG è dovuta a una maggiore istruzione delle donne, una maggiore diffusione (anche se ancora insufficiente) dell’educazione sessuale e della contraccezione, all&#8217;introduzione, avvenuta nel 2015, della contraccezione d’emergenza.</p>
<p><a title="Libertà di scegliere" href="http://www.associazionerising.eu/liberta-donne-scegliere/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p><a title="Sogniamo un mondo senza pro-life" href="http://www.associazionerising.eu/sogniamo-un-mosenza-pro-life/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>WRITING RISING</strong></a></p>
<p><strong>Sogniamo un mondo senza pro-life</strong></p>
<p><em>di Giulia Nanni</em></p>
<p>Il movimento <em>pro-life</em> si compone di tutte quelle realtà – internazionali e nazionali – che si oppongono all&#8217;aborto. Tali organizzazioni sostengono di voler difendere la vita dal concepimento alla morte naturale e la famiglia uomo-donna fondata sul matrimonio, riaffermando così una visione della dignità della persona in linea con la legge, appunto, <em>naturale</em>. Ovviamente, cosa ci sia di naturale nel matrimonio e nella monogamia, non ce lo hanno ancora spiegato.</p>
<p><a title="Sogniamo un mondo senza pro-life" href="http://www.associazionerising.eu/sogniamo-un-mosenza-pro-life/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p><strong><span style="color: #dd1c5e;"><em>Questo sito non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato a seconda della disponibilità del materiale. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/3/2001.</em></span></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>The post <a rel="nofollow" href="https://www.associazionerising.eu/19478-aborto-luro-e-gratuito/">194/78. Aborto libero, sicuro e gratuito</a> appeared first on <a rel="nofollow" href="https://www.associazionerising.eu">Associazione Rising</a>.</p>
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