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	<title>Associazione Rising &#187; FATE le STREGHE</title>
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		<title>RISING sport</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Jun 2019 18:48:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Zdenka Rocco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[FATE le STREGHE]]></category>
		<category><![CDATA[cultura di genere]]></category>
		<category><![CDATA[donne e sport]]></category>
		<category><![CDATA[magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Mondiali Femminili di Calcio 2019]]></category>
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		<category><![CDATA[stereotipi di genere]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>FATE le STREGHE, numero 10 in questo numero RISING sport &#8220;Lo sport è uno spazio neutro e universale in cui anche le differenze si possono riconoscere senza discriminazioni. Lo sport è in grado di superare le barriere&#46;&#46;&#46;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<h5 style="text-align: center;">FATE <em>le</em> STREGHE, numero 10</h5>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2019/06/Testata.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-0" title=""><img class=" size-large wp-image-3005 aligncenter" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2019/06/Testata-1024x793.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="testata" width="720" height="558" /></a></p>
<h5 style="text-align: center;">in questo numero</h5>
<h4 style="text-align: center;">RISING sport</h4>
<p style="text-align: center;"><em>&#8220;Lo sport è uno spazio neutro e universale in cui anche le differenze si possono riconoscere senza discriminazioni. Lo sport è in grado di superare le barriere che diverse abilità, età, culture, etnie e generi spesso possono portate&#8221;. Bellissimo, potente. Tuttavia, lo sport può essere anche l’esatto contrario: il fine con cui giustificare competizioni malsane, discriminazioni, divisioni anche e proprio sulla base di differenti abilità, età, culture, etnie e generi. Proprio per la sua natura adattabile quindi, lo sport necessita assunzione di responsabilità e doveri che, come sappiamo, hanno sempre a che fare con i diritti. E i diritti sono tali solo se sono di tutte e tutti. </em></p>
<p style="text-align: center;"><em>In questo numero di </em>Fate<em> le </em>Streghe<em>, evidenzieremo alcune delle discriminazioni che ancora oggi le donne si trovano a sperimentare quando si appassionano a sport considerati tradizionalmente maschili o quando scelgono di fare dello sport il loro lavoro. E leggeremo di donne che non si arrendono, che non accettano di farsi relegare nell&#8217;angolo abbandonando i loro sogni. Donne che con tenacia e ostinatezza conquistano passo dopo passo i loro diritti e si prendono gli spazi che dovrebbero appartenergli da sempre. Donne che sanno coinvolgerci, emozionarci e trasmetterci la loro passione. Donne le cui battaglie contribuiscono a rendere questa società più equa e giusta per tutte e tutti</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Giulia Nanni</em></p>
<p><a title="Scrivici" href="mailto:fatelestreghe@associazionerising.org">fatelestreghe@associazionerising.org</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">GLI ARTICOLI</h4>
<p><a title="Avanti tutta!" href="http://www.associazionerising.eu/avanti-tutta/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>ZONA FRANCA</strong></a></p>
<p><b>Avanti tutta!</b></p>
<p><em>di Giulia Nanni</em></p>
<p>Lo sport è neutro poiché i suoi valori sono il risultato di un’elaborazione sociale e culturale. Ciò significa che ogni sport può essere positivo o negativo a seconda della sua messa in pratica. Tuttavia, lo sport può essere anche l’esatto contrario: il fine con cui giustificare competizioni malsane, discriminazioni, divisioni anche e proprio sulla base di differenti abilità, età, culture, etnie e generi.<a title="Avanti tutta!" href="http://www.associazionerising.eu/avanti-tutta/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><a title="FIBA Eurobasket Women 2019" href="http://www.associazionerising.eu/al-via-il-camp-pallacanestro/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>NEWS IN GENERE</strong></a></p>
<p><strong>Al via il Campionato europeo femminile di pallacanestro</strong></p>
<p><em>di Saveria Ottaviani</em></p>
<p>Il 27 giugno 2019 prenderà il via il trentasettesimo Campionato europeo femminile di pallacanestro (FIBA Eurobasket Women 2019), che vedrà le atlete azzurre scontrarsi contro le migliori squadre d&#8217;Europa. I paesi che ospiteranno quest&#8217;anno l&#8217;evento sono la Serbia e la Lettonia. <a title="FIBA Eurobasket Women 2019" href="http://www.associazionerising.eu/al-via-il-camp-pallacanestro/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><a title="Classi di Esercizi di Bioenergetica" href="http://www.associazionerising.eu/classi-di-eserterza-edizione/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>LE NOSTRE NEWS</strong></a></p>
<p><strong>Classi di Esercizi Bioenergetici, terza edizione</strong></p>
<p><em>a cura della redazione</em></p>
<p>In autunno partirà la terza edizione delle “CLASSI DI ESERCIZI BIOENERGETICI” condotte dalla Dott.ssa Ilaria Cianci, Psicologa e Psicoterapeuta specializzata in Analisi Bioenergetica. Gli incontri, della durata di un’ora e mezza, si svolgeranno a cadenza settimanale e si terranno presso la sede dell’Associazione RISING – Pari in Genere in Via Alessandria n. 40 a Roma. Il ciclo di classi di esercizi bioenergetici è rivolto a donne adulte di tutte le età e rappresenta uno spazio e un tempo per prendersi cura del proprio corpo e del proprio benessere psicofisico, per contattare le proprie sensazioni e il modo di esprimere le proprie emozioni.<strong><a title="Classi di Esercizi di Bioenergetica" href="http://www.associazionerising.eu/classi-di-eserterza-edizione/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">[&#8230;]</a></strong></p>
<p>Per info e iscrizioni contattare il 3297152298 o scrivere all&#8217;indirizzo <a href="mailto:associazione.rising@gmail.com">associazione.rising@gmail.com</a></p>
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<p><a title="Donne e sport: libere di giocare" href="http://www.associazionerising.eu/donne-e-sport-ere-di-giocare/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>LA NOSTRA OPINIONE</strong></a></p>
<p><strong>Donne e sport: libere di giocare</strong></p>
<p><em>di Daniela Marcuccio</em></p>
<p><em>“Mentre corri…alza lo sguardo e guardami, sorridimi, salutami, ché non ti sono rivale ma sorella, e quando corro al sole con la fronte madida di sudore o nel buio di un’alba non ancora nata lo faccio per me, per sentirmi bene percorrendo pensieri leggeri come piume o profondi come pozzi accompagnata dal rumore dei miei passi come il battito di un cuore”. </em>Questo è l’incoraggiamento dedicato a ogni donna che si avvicini al podismo amatoriale, una competizione quotidiana con sé stesse, utile percorso di “empowerment”, al pari di ogni altra attività sportiva, che sia agonistica e non. <a title="Donne e sport: libere di giocare" href="http://www.associazionerising.eu/donne-e-sport-ere-di-giocare/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><a title="Dilettanti o professioniste?" href="http://www.associazionerising.eu/dilettanti-o-professioniste/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>FOCUS</strong></a></p>
<p><strong>Dilettanti o professioniste?</strong></p>
<p><em>di Giusy Coronato</em></p>
<p>Le atlete nello sport italiano sono dilettanti o professioniste? Quando ci si avvicina all&#8217;argomento si rimane spesso sorpresi e increduli della risposta: “Facile, no? Sono tutte professioniste!&#8221; Invece no. Possono definirsi professionisti solo gli atleti che svolgono la loro attività nelle federazioni che sono riconosciute dal CONI come discipline sportive professioniste. <a title="Dilettanti o professioniste?" href="http://www.associazionerising.eu/dilettanti-o-professioniste/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><a title="Il traguardo" href="http://www.associazionerising.eu/il-traguardo/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>LA VIGNETTA</strong></a></p>
<p><strong>Il traguardo</strong></p>
<p><em>di Giulia Bernini, in arte OBLO</em></p>
<p><img class="size-medium wp-image-2982 alignleft" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2019/06/Vignetta-IlTraguardo-300x300.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="vignetta-iltraguardo" width="300" height="300" /></p>
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<p><a title="Il traguardo" href="http://www.associazionerising.eu/il-traguardo/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><a title="Mondiali Femminili di Calcio 2019" href="http://www.associazionerising.eu/mondiali-femmidi-primo-piano/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>FACCIAMO RETE</strong></a></p>
<p><strong>Mondiali Femminili di Calcio 2019: come un evento di costume è diventato un fenomeno socioculturale e sportivo di primo piano</strong></p>
<p><em>di Carmen Genovese</em></p>
<p>Con la gara inaugurale al Parco dei Principi di Parigi tra Francia e Corea del Sud, vinta dalle padrone di casa con un netto 4 a 0, ha preso il via il Campionato Mondiale femminile di calcio. Un Mondiale diverso dai precedenti, per forma e sostanza, anche grazie alla presenza di un’ottima copertura mediatica e sociale che l’ha reso finalmente fruibile al grande pubblico, avvicinandolo specialmente in Italia, anche ai più scettici.<a title="Mondiali Femminili di Calcio 2019" href="http://www.associazionerising.eu/mondiali-femmidi-primo-piano/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><a title="Giochiamo a rugby e siamo donne" href="http://www.associazionerising.eu/giochiamo-a-ru-e-siamo-donne/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>APPROFONDIMENTO</strong></a></p>
<p><strong>Giochiamo a rugby e siamo donne</strong></p>
<p><em>a cura di All Reds Rugby Roma</em></p>
<p>Giochiamo a rugby perché amiamo questo sport. In campo ci sentiamo forti, infinitamente belle, piene di vita, determinate, unite in uno scopo comune. Amiamo il combattimento perché ci permette di esplorare e superare i nostri limiti, amiamo i movimenti collettivi che il nostro gioco di squadra ci richiede perché il rugby è prima di tutto un gioco di intelligenza. Amiamo le corse all&#8217;aria aperta sotto il sole e la pioggia perché in esse assaporiamo la libertà che odora di erba bagnata. È così che ci piace parlare della nostra pratica sportiva. Eppure, nell&#8217;immaginario di molti, la ricerca del puro piacere nello sport femminile è una prospettiva incomprensibile, quasi oscena.<a title="Giochiamo a rugby e siamo donne" href="http://www.associazionerising.eu/giochiamo-a-ru-e-siamo-donne/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><a title="Maria Iole Volpi, calciatrice e allenatrice" href="http://www.associazionerising.eu/intervista-maria-iole-volpi/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>RISE, WOMEN!</strong></a></p>
<p><strong>Intervista a Maria Iole Volpi, calciatrice e allenatrice</strong></p>
<p><em>di Federica Buffa</em></p>
<p><strong>Maria Iole Volpi, com&#8217;è allenare una squadra femminile di calcio? Pensi ci siano delle differenze rispetto a una maschile?</strong></p>
<p>Ho deciso di allenare squadre femminili perché rappresentano il mondo che ho scelto ed è la cosa più naturale che io possa fare. Sono cresciuta in un contesto calcistico femminile mi trovo a mio agio e capisco molte dinamiche che magari nel mondo maschile non conosco. Per me allenare nel calcio significa allenare nello sport, non ci sono differenze tra maschi e femmine. Forse è il mio modo di essere donna che incide diversamente sulle ragazze che alleno. Parlo ad esempio del livello di emotività e di carattere.</p>
<p><strong>Parlando di fisicità e tecnica, pensi ci siano delle differenze?</strong><a title="Maria Iole Volpi, calciatrice e allenatrice" href="http://www.associazionerising.eu/intervista-maria-iole-volpi/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><a title="Il calcio è (anche) donna?" href="http://www.associazionerising.eu/il-calcio-e-anche-donna/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>LA PULCE</strong></a></p>
<p><strong>Il calcio è (anche) donna</strong></p>
<p><em>di Antonio Paesano</em></p>
<p>&#8220;Il calcio è maschio&#8221;. Questo messaggio l&#8217;ho letto in diretta in una radio che si occupa di calcio, e forse ho sbagliato, devo ancora capirlo. Scrivo queste righe mentre la Nazionale di Bertolini sta pareggiando 1-1 contro l&#8217;Australia, nazionale più esperta e allenata. Più forte. Iniziamo da qui. Perché sono più forti le calciatrici australiane? Genetica? Tradizione? Per caso il calcio è sport nazionale da quelle parti?<a title="Il calcio è (anche) donna?" href="http://www.associazionerising.eu/il-calcio-e-anche-donna/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><a title="I, Tonya" href="http://www.associazionerising.eu/il-film-i-tonya/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>ARTE IN GENERE</strong></a></p>
<p><strong>&#8220;I, Tonya&#8221;, il film</strong></p>
<p><em>di Zdenka Rocco</em></p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-2987" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2019/06/LocandinaTonya-204x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="locandinatonya" width="204" height="300" /></p>
<p>Donna e sport. Donna e stereotipi (di genere). Donna e aspettative: che tu sia <em>femminile</em>, aggraziata, esile; che ti sieda con le gambe ben strette, non dica le parolacce. Che tu esegua uno sport che valorizzi la tua <em>grazia</em>, come il pattinaggio artistico. Che se fai pattinaggio artistico, i tuoi capelli siano in ordine e i tuoi costumi omologati; le tue unghie smaltate di chiaro. Che tu sia <em>elegante</em> in pista. Poco sembra importare che la tua tecnica e la tua potenza ti facciano eseguire, prima donna in America, seconda al mondo, il triplo axel. Un salto seguito da tre rotazioni e mezzo, realizzato da poche donne al mondo. A oggi solo sei. Poco se la tua caratura atletica sembra incontenibile e difficile da imbrigliare in schemi fissi. Poco quando non riesci a incarnare &#8211; non vuoi incarnare? &#8211; un modello di femminilità, tradizionale e stereotipato, che ti vuole gentile e remissiva, figlia devota, moglie paziente.<a title="I, Tonya" href="http://www.associazionerising.eu/il-film-i-tonya/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p><strong><span style="color: #dd1c5e;"><em>Questo sito non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato a seconda della disponibilità del materiale. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/3/2001.</em></span></strong></p>
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		<title>Libere di migrare</title>
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		<pubDate>Sun, 24 Mar 2019 01:09:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Zdenka Rocco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[FATE le STREGHE]]></category>
		<category><![CDATA[donne migranti]]></category>
		<category><![CDATA[magazine]]></category>
		<category><![CDATA[migrazione]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>FATE le STREGHE, numero 9   in questo numero Libere di migrare “Le donne migranti sono donne resilienti, sopravvissute a un viaggio al limite della vita e a un nuovo inizio in un altro “mondo”. Sono donne&#46;&#46;&#46;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<h5 style="text-align: center;">FATE <em>le</em> STREGHE, numero 9</h5>
<p style="text-align: center;"> <a href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2019/03/CopertinaMar2019.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-0" title=""><img class="alignnone size-large wp-image-2907" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2019/03/CopertinaMar2019-1024x764.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="copertinamar2019" width="720" height="537" /></a></p>
<h5 style="text-align: center;">in questo numero</h5>
<h4 style="text-align: center;">Libere di migrare</h4>
<p style="text-align: center;"><em>“Le donne migranti sono donne resilienti, sopravvissute a un viaggio al limite della vita e a un nuovo inizio</em><br />
<em>in un altro “mondo”. Sono donne che esistono, resistono e vanno avanti, un valore aggiunto portato alla</em><br />
<em>nostra società in termini di forza, di coraggio, creatività e conoscenza.</em><br />
<em>Dovremmo prendere esempio da queste donne, chiedere consiglio, ascoltare, discutere, creare e costruire.</em><br />
<em>Senza dimenticarci di riconoscergli il tempo e lo spazio di ricomporsi.”</em><br />
<em>Giusy Coronato</em></p>
<p style="text-align: left;">Scarica <a title="FATE le STREGHE, numero 9" href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/FateLeStregheMar2019-web.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">qui</a> il .pdf del numero di marzo 2019</p>
<p><a title="Scrivici" href="mailto:fatelestreghe@associazionerising.org">fatelestreghe@associazionerising.org</a></p>
<hr />
<h4 style="text-align: center;">GLI ARTICOLI</h4>
<p><a title="Donna migrante" href="http://www.associazionerising.eu/donna-migrante/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>ZONA <em>Franca</em></strong></a></p>
<p><strong>Donna migrante</strong></p>
<p><em>di Giusy Coronato</em></p>
<p>È Kafayat, Blessing, Saadia, Hodan, Olena, Fatima e Alima. La donna migrante è la mamma che vuole offrire un futuro migliore al figlio disabile, è la donna che ha perso la casa, la famiglia e tutti i suoi beni a causa della guerra, è la donna che non è libera di amare un’altra donna. È colei che scappa dalla violenza di un marito, è quella a cui piace studiare e che vuole avere la possibilità di scegliere il proprio lavoro, quella che affida i figli alla famiglia e va in cerca di fortuna per farli andare a scuola.</p>
<p><a title="Donna migrante" href="http://www.associazionerising.eu/donna-migrante/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><a title="Lettera aperta del CIPA" href="http://www.associazionerising.eu/lettera-apertal-nostro-paese/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>NEWS in GENERE</strong></a></p>
<p><strong>Lettera aperta del CIPA per contrastare il clima di intolleranza e disumanità che si sta diffondendo nel nostro paese</strong></p>
<p><em>di Giulia Nanni</em></p>
<p>L’Associazione RISING ha sottoscritto la “<a title="per contrastare il clima di intolleranza e disumanità" href="https://ciparoma.org/lettera-aperta-del-cipa-per-contrastare-il-clima-di-intolleranza-e-disumanita-che-si-sta-diffondendo-nel-nostro-paese/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">Lettera aperta del CIPA</a>” e sceglie di pubblicizzarla poiché anche noi preoccupate per il clima d’intolleranza a cui assistiamo quotidianamente. L’intolleranza nei confronti del diverso e della diversa da sé è in evidente aumento a la conseguenza, del resto già in essere, si manifesta con una sempre maggiore riduzione dei diritti.</p>
<p><a title="Lettera aperta del CIPA" href="http://www.associazionerising.eu/lettera-apertal-nostro-paese/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p><a title="5x1000 2019" href="http://www.associazionerising.eu/5x1000-2019/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>LE NOSTRE NEWS</strong></a></p>
<p><strong>5&#215;1000 2019</strong></p>
<p><em>di Giulia Nanni</em></p>
<p>Come ogni anno è possibile destinare il proprio <strong>5×1000</strong> a RISING Pari in Genere. Basta indicare il <strong>codice fiscale 97816800581</strong> e <strong>firmare nell&#8217;apposito riquadro</strong> della dichiarazione dei redditi. Un gesto che non costa nulla e che rappresenta un aiuto concreto per sostenere le attività dell’Associazione.</p>
<p><a title="5x1000 2019" href="http://www.associazionerising.eu/5x1000-2019/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><a title="La violenza dell'indifferenza" href="http://www.associazionerising.eu/la-violenza-dellindifferenza/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>LA NOSTRA OPINIONE</strong></a></p>
<p><strong>La violenza dell&#8217;indifferenza</strong></p>
<p><em>di Elisa Guerriero</em></p>
<p>Un antico proverbio degli indiani Sioux recita: <em>“prima di giudicare una persona cammina tre lune nelle sue scarpe”</em>. Non esiste immagine migliore per affrontare e comprendere il tema delle migrazioni. I dati statistici a livello internazionale ci testimoniano un mondo estremamente dinamico: milioni di persone in movimento che attraversano confini nazionali per i motivi più diversificati. C’è chi si sposta per pochi giorni e chi per sempre; chi scappa da guerre, chi dalla fame e chi semplicemente per affrontare nuove esperienze. Milioni di persone, milioni di storie e milioni di legami familiari. Non è possibile comprendere il mondo delle migrazioni senza assumere un atteggiamento <em>empatico</em>, provare a capire l’altro immaginandosi l’altro stesso, indossando le sue scarpe.</p>
<p><strong><a title="La violenza dell'indifferenza" href="http://www.associazionerising.eu/la-violenza-dellindifferenza/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">[&#8230;]</a></strong></p>
<hr />
<p><a title="Sicurezza e immigrazione" href="http://www.associazionerising.eu/sicurezza-e-im-che-resistono/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>FOCUS</strong></a></p>
<p><strong>Sicurezza e immigrazione: donne che resistono</strong></p>
<p><em>di Giulia Maraone</em></p>
<p>Le recenti politiche sul tema dell’immigrazione mettono in luce la volontà di perpetrare con maggiore forza ideologie che tentano di inseguire quello che viene storicamente definito <em>controllo sociale</em>. Numerosi gli autori e le autrici che hanno nel tempo teorizzato a riguardo e analizzato eterogenee sfaccettature presupponendo tesi divergenti.  Assumiamo quindi come focus la stretta correlazione tra controllo sociale e discriminazione istituzionale, connessione che maggiormente rispecchia il clima socio-politico e culturale che innanzi ci appare. Ben note alle donne e ai movimenti femministi le teorie e le pratiche che ne sono a fondamento.</p>
<p><a title="Sicurezza e immigrazione" href="http://www.associazionerising.eu/sicurezza-e-im-che-resistono/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p><a title="Cloaks" href="http://www.associazionerising.eu/cloaks/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>LA VIGNETTA</strong></a></p>
<p><strong>Cloaks</strong></p>
<p><em>di Mara Becchetti</em></p>
<p><img class="alignnone  wp-image-2902" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2019/03/cloacks-1024x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="cloacks" width="640" height="640" /></p>
<p><a title="Cloaks" href="http://www.associazionerising.eu/cloaks/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><a title="Progetto Aisha" href="http://www.associazionerising.eu/progetto-aisha/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>FACCIAMO RETE</strong></a></p>
<p><strong>Progetto Aisha</strong></p>
<p><em>di Shaimaa El Roubeigy</em></p>
<p>Una donna può emigrare sia da sola che con la propria famiglia d&#8217;origine o con il marito. La maggior parte delle donne che ho conosciuto sono emigrate in Italia per ricongiungersi con il marito, sia con figli che senza. Se mi dovessi mettere nei panni di una di loro, avrei un misto di sensazioni tra felicità ed euforia e al tempo stesso paura. Paura di affrontare questo grande cambiamento: nuovi volti, usanze, lingua a me sconosciuta.</p>
<p><a title="Progetto Aisha" href="http://www.associazionerising.eu/progetto-aisha/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><a title="Parole d'ordine" href="http://www.associazionerising.eu/parole-dordine-e-irriverenza/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>APPROFONDIMENTO 1</strong></a></p>
<p><strong>Parole d&#8217;ordine: condivisione, conoscenza, trasversalità e irriverenza</strong></p>
<p><em>di Anna Brambilla</em></p>
<p>“<em>I miei parenti volevano a tutti i costi che diventassi musulmana, ma io ho un altro desiderio: voglio essere cristiana, mi piace cantare i gospel in chiesa. Loro lo volevano a tutti i costi, così sono scappata da casa senza salutare nessuno” (Lilian – Nigeria)</em></p>
<p><em> </em>Non so se Lilian abbia realizzato il suo desiderio. La sua testimonianza mi arriva dalle pagine del libro “Erano come due notti” di Else edizioni. Raramente i sogni e i desideri trovano spazio nelle storie delle donne migranti che ascolto come avvocata. Domando, approfondisco, cerco di trovare soluzioni. Raccolgo dolori, qualche volta speranze, quasi sempre bisogni concreti: un permesso di soggiorno, un luogo dove stare, un lavoro per poter vivere. Solo nei luoghi di transito, dove è la volontà delle persone che si incontrano è quella di non fermarsi in Italia, il tempo e lo spazio della relazione ti consentono di chiedere altro: dove vuoi andare? Chi vuoi raggiungere? Cosa vuoi fare?</p>
<p><a title="Parole d'ordine" href="http://www.associazionerising.eu/parole-dordine-e-irriverenza/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><a title="Servizio Roxanne" href="http://www.associazionerising.eu/roxanne-per-ilte-alla-tratta/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>APPROFONDIMENTO 2</strong></a></p>
<p><strong>Roxanne: sostegno e reinserimento delle sopravvissute alla tratta</strong></p>
<p><em>di Daniela Moretti, Servizio Roxanne</em></p>
<p>Quando si parla di violenza sulle donne la mente va automaticamente alle tante donne che ogni giorno perdono la vita o portano su di sé e con sé i segni indelebili della violenza subita dai propri compagni. Molti sono però i punti di contatto tra questa violenza e quella che subiscono le donne che vivono sulle strade delle nostre città, per lo più immigrate, costrette quotidianamente a vendere il proprio corpo. Roma Capitale ha attivato dal 1999 un <em>“Programma integrato di interventi sulla Prostituzione” </em>finalizzato alla<em> “conoscenza del fenomeno, alla riduzione del danno, a un’azione di contrasto alla prostituzione coatta, a un’azione di sostegno sociale, a un’azione di prevenzione e di informazione sanitaria<strong>”. </strong></em>La realizzazione del programma è stata affidata al Dipartimento Politiche Sociali &#8211; <em>Servizio Roxanne.</em> Sono stati attivati interventi di contatto in strada, uno sportello di orientamento, due case di fuga, e successivi programmi di semi autonomia.</p>
<p><a title="Servizio Roxanne" href="http://www.associazionerising.eu/roxanne-per-ilte-alla-tratta/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><strong><a title="Marwa che studia la vita" href="http://www.associazionerising.eu/marwa-che-studia-la-vita/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">RISE, WOMAN</a>!</strong></p>
<p><strong>Marwa che studia la vita</strong></p>
<p><em>intervista a cura di Barny Muheddin Hagi Bascir</em></p>
<p>Marwa è una ragazza siro-palestinese di 19 anni e ha vissuto, nonostante la sua giovane età, le atrocità della guerra. La prima cosa che ti colpisce di lei è il suo sguardo vivo, speranzoso, e la voglia di raccontarsi per dare voce e fisionomia alle tante persone che come lei chiamiamo distrattamente migranti. Ci incontriamo nella sede di Laboratorio53 e inizia la nostra intervista.</p>
<p><strong>Qual è il tuo paese d’origine?</strong></p>
<p>Sono nata a Damasco in Siria, dove ho vissuto fino all&#8217;età di 14 anni. I miei genitori hanno origini palestinesi.</p>
<p><strong>Quali</strong> <strong>sono le ragioni per cui hai deciso di lasciare la Siria?</strong></p>
<p><a title="Marwa che studia la vita" href="http://www.associazionerising.eu/marwa-che-studia-la-vita/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><a title="Costrizione e resilienza" href="http://www.associazionerising.eu/costrizione-e-resilienza/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>LA PULCE</strong></a></p>
<p><strong>Costrizione e resilienza</strong></p>
<p><em>di Simone de Simone</em></p>
<p>Costrizione e resilienza credo siano le parole e i concetti che meglio esprimano quanto la figura della donna migrante forzata ci possa restituire. È ciò che mi suggerisce intuitivamente l’esperienza di lavoro sul campo con donne e uomini migranti forzati incontrati in questi anni.</p>
<p>Le donne appunto: Mhret, Sunday, Suraya, nomi e provenienze diverse che ci raccontano storie di vita e di migrazione differenti. Tutte però segnate da tratti comuni che ne hanno determinato il destino migratorio caratterizzato da violenza e costrizione.</p>
<p><a title="Costrizione e resilienza" href="http://www.associazionerising.eu/costrizione-e-resilienza/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><a title="Scritte d'odio su web" href="http://www.associazionerising.eu/scritte-dodio-su-web/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>WRITING RISING</strong></a></p>
<p><strong>Scritte d&#8217;odio su web</strong></p>
<p><em>di Zdenka Rocco</em></p>
<p><img class="alignnone size-medium wp-image-2898 alignleft" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2019/03/WritingRising-mod-300x103.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="writingrising-mod" width="300" height="103" />Cara @m***, hai scelto di veicolare con un post pubblicato su un tuo profilo social il tuo pensiero politico di tolleranza e accoglienza. Scrivevi dell’importanza di aprire i porti italiani alle persone migranti, a quanti richiedono il nostro aiuto, con l’unica colpa di sperare e sognare il futuro. Un maschio ti ha risposto.</p>
<p><a title="Scritte d'odio su web" href="http://www.associazionerising.eu/scritte-dodio-su-web/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><strong><span style="color: #dd1c5e;"><em>Questo sito non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato a seconda della disponibilità del materiale. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/3/2001.</em></span></strong></p>
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		</item>
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		<title>194/78. Aborto libero, sicuro e gratuito</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Nov 2018 16:37:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Zdenka Rocco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[FATE le STREGHE]]></category>
		<category><![CDATA[aborto]]></category>
		<category><![CDATA[gravidanza]]></category>
		<category><![CDATA[Legge 194]]></category>
		<category><![CDATA[obiezione di coscienza]]></category>
		<category><![CDATA[pro-life]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> FATE le STREGHE, numero 8 in questo numero 194/78. Aborto libero, sicuro e gratuito Nei paesi in cui l&#8217;aborto è vietato, il numero di interruzioni volontarie di gravidanza è più alto che altrove: 37&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<h5 style="text-align: center;"> FATE <em>le</em> STREGHE, numero 8</h5>
<h5 style="text-align: center;"><img class=" size-large wp-image-2783 aligncenter" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/TestataNov2018-1024x569.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="testatanov2018" width="720" height="400" /></h5>
<h5 style="text-align: center;">in questo numero</h5>
<h4 style="text-align: center;">194/78. Aborto libero, sicuro e gratuito</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Nei paesi in cui l&#8217;aborto è vietato, il numero di interruzioni volontarie di gravidanza è più alto che altrove: 37 casi ogni 1000. Nei paesi in cui è permesso scende a 34. Vietare l&#8217;aborto non ridimensiona il problema, lo acuisce. I paesi che possiedono leggi restrittive hanno tassi complessivi di aborto maggiori rispetto a quelli in cui l&#8217;aborto è legale e disponibile, perché la vera differenza la fanno la corretta informazione e la prevenzione, attraverso la conoscenza di metodi contraccettivi efficaci e sicuri, una politica che sostenga e protegga le donne che decidono di portare avanti una gravidanza e un welfare più equo. Ma al di là dei numeri e delle statistiche che ci dicono che vietare l&#8217;aborto non ne fa diminuire la pratica, che da sempre le donne hanno trovato il modo di interrompere una gravidanza che non potevano o non volevano portare avanti, in questo numero di Fate le Streghe parleremo di libera scelta. La scelta che ogni donna deve poter fare nella gestione del proprio corpo, la scelta di decidere quando, come e se costruire una famiglia, la scelta di determinare la propria esistenza senza imposizioni e forzature.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Saveria Ottaviani</em></p>
<p>Scarica <a title="FATE le STREGHE, numero 8" href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/FateLeStregheNov2018.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">qui</a> il .pdf di novembre 2018</p>
<p><a title="Scrivici" href="mailto:fatelestreghe@associazionerising.org">fatelestreghe@associazionerising.org</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">GLI ARTICOLI</h4>
<p style="text-align: left;"><a title="Libera (scelta) di decidere" href="http://www.associazionerising.eu/libera-scelta-di-decidere/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>ZONA <em>Franca</em></strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Libera (scelta) di decidere</strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>di Saveria Ottaviani</em></p>
<p style="text-align: left;">Infusi di erbe, traumi all&#8217;addome, miscuglio di farmaci, uso di ferri da calza, di stampelle per abiti, di pompe da bicicletta: in questo modo si abortiva fino agli anni &#8217;70 in Italia e in molti posti del mondo ancora oggi. Ogni anno si verificano circa 205 milioni di gravidanze nel mondo: più di un terzo di esse sono indesiderate e circa un quinto finisce in un aborto indotto. Ogni anno nel mondo si praticano circa 44 milioni di aborti indotti e poco meno della metà non sono eseguiti in modo sicuro.</p>
<p style="text-align: left;"><a title="Libera (scelta) di decidere" href="http://www.associazionerising.eu/libera-scelta-di-decidere/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p style="text-align: left;"><a title="Who's she?" href="http://www.associazionerising.eu/whos-she-indovi-al-femminile/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>NEWS in GENERE</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Who’s she? – Indovina chi al femminile</strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>a cura di Giulia Nanni</em></p>
<p style="text-align: left;">Indovina chi – uno tra i giochi da tavolo più conosciuti – è reinventato al femminile. Al suo interno 28 profili di donne che hanno avuto il coraggio di essere differenti, di rischiare. Donne che hanno cambiato il mondo. «La parte più difficile è stata selezionarne solo 28» sottolinea l’ideatrice Zuzia Kozerska-Girard, aggiungendo che queste donne hanno ispirato lei e spera possano ispirare anche noi.</p>
<p style="text-align: left;"><a title="Who's she?" href="http://www.associazionerising.eu/whos-she-indovi-al-femminile/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p style="text-align: left;"><strong><a title="Donne a tutto tondo 2 e Puzzle solidali" href="http://www.associazionerising.eu/donne-a-tutto-tondo-2-2/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">LE NOSTRE NEWS</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>a cura di Giulia Nanni</em></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Donne a tutto tondo 2</strong></p>
<p style="text-align: left;">Nel 2019 partirà la seconda edizione dell’iniziativa “Donne a tutto tondo”, per sostenere il benessere psicofisico di ogni donna. Anche quest’anno il progetto è realizzato grazie ai fondi 8xMille della Chiesa Valdese e prevede la realizzazione di tre laboratori gratuiti.</p>
<p><strong><em>Puzzle</em> <em>Solidali. </em>Donare due volte: il regalo che vale di più!</strong></p>
<p>Da oggi, per un compleanno, Natale, una qualsiasi festa o, semplicemente, per il piacere di donare. Un regalo per tutte le occasioni, ma che vale di più!</p>
<p>Regalando un <em>Puzzle Solidale</em> potrai sostenere le nostre attività di contrasto alla violenza maschile contro donne, bambine e bambini. Potrai sostenere la nostra lotta per la promozione dell&#8217;<em>empowerment</em> delle donne e l&#8217;affermazione di una cultura delle pari opportunità!</p>
<p><a title="Donne a tutto tondo 2 e Puzzle solidali" href="http://www.associazionerising.eu/donne-a-tutto-tondo-2-2/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><a title="Una scelta che spetta alle donne" href="http://www.associazionerising.eu/una-scelta-chetta-alle-donne/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>LA NOSTRA OPINIONE</strong></a></p>
<p><strong>Una scelta che spetta alle donne</strong></p>
<p><em>di Federica Buffa</em></p>
<p>L’articolo 4 della legge 194/78 stabilisce che la donna possa ricorrere all&#8217;Interruzione Volontaria di Gravidanza nei casi in cui la prosecuzione della gravidanza comporterebbe un serio pericolo per la sua salute fisica o psichica, tenendo conto della sua condizione economica, sociale o familiare, ma anche in base alle circostanze in cui è avvenuto il concepimento o in previsione di malformazioni o anomalie del concepito.</p>
<p>Proprio nell&#8217;anno in cui la legge compie 40 anni, in Italia alcuni esponenti della classe politica vorrebbero fare un passo indietro, ripristinando la situazione come era in passato, proponendo di abrogare la legge, limitando effettivamente la libertà di scelta delle donne in merito all’IVG.</p>
<p><a title="Una scelta che spetta alle donne" href="http://www.associazionerising.eu/una-scelta-chetta-alle-donne/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><a title="Art.9: obiezione di coscienza" href="http://www.associazionerising.eu/art-9-obiezione-di-coscienza/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>FOCUS</strong></a></p>
<p><strong>Art.9: obiezione di coscienza</strong></p>
<p><em>di Daniela Marcuccio</em></p>
<p>Il vento revisionista e oscurantista che da un po’ di tempo soffia sul nostro paese tragicamente investe spazi dove i diritti della persona sono dati per acquisiti.  L’assunto per cui “i diritti chiamano altri diritti” vacilla in modo preoccupante, dimostrandosi debole, per noi donne e per la nostra <em>pacifica eversione</em> della cultura patriarcale. Proprio la legge 194 presta il fianco a questi cambiamenti di rotta essendo il “luogo normativo” della differenza sessuale. La legge è la prova che il fatto naturale del “partorire” è cosa pubblica che va normata, sottraendola alla donna che per natura ne porta il segreto.</p>
<p><a title="Art.9: obiezione di coscienza" href="http://www.associazionerising.eu/art-9-obiezione-di-coscienza/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><a title="Oggi a ..." href="http://www.associazionerising.eu/oggi-a-roma-novara-napoli/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>LA VIGNETTA</strong></a></p>
<p><strong>Oggi a Roma, Novara, Napoli, &#8230;</strong></p>
<p><em>di Laura Valgiusti</em></p>
<p><a href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/Vignetta.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-0" title=""><img class="alignnone size-large wp-image-2757" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2018/11/Vignetta-1024x1024.jpeg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="vignetta" width="720" height="720" /></a></p>
<p><a title="Oggi a ..." href="http://www.associazionerising.eu/oggi-a-roma-novara-napoli/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><a title="Voci a sostegno della 194" href="http://www.associazionerising.eu/voci-a-sostegno-della-194/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>FACCIAMO RETE</strong></a></p>
<p><strong>Voci a sostegno della 194</strong></p>
<p><em>a cura del Centro Veneto Progetti Donna</em></p>
<p>Il 22 maggio di quest’anno abbiamo celebrato i 40 anni di una Legge, la 194 del 1978, in materia di interruzione volontaria di gravidanza (IVG), che non solo riconosce un diritto inalienabile delle donne, quello di decidere sul proprio corpo, ma ha anche l’obiettivo di disciplinare una pratica la cui attuazione aveva fino a quel momento messo a rischio la salute e la vita delle stesse perché spesso praticato in condizioni rischio, proprio in ragione della clandestinità a cui era relegata. Tutte le operatrici del Centro Veneto Progetti Donna, insieme a Non una di meno e alla Cgil in quella giornata hanno presidiato l’entrata della Clinica ostetrica della città di Padova per ribadire che nessun passo indietro può essere fatto rispetto al riconoscimento di un fondamentale diritto alla libertà di scelta e all&#8217;autodeterminazione di sé.</p>
<p><a title="Voci a sostegno della 194" href="http://www.associazionerising.eu/voci-a-sostegno-della-194/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p><a title="194: il punto di vista dell'ostetrica" href="http://www.associazionerising.eu/194-il-punto-d-dellostetrica/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>APPROFONDIMENTO</strong></a></p>
<p><strong>194: il punto di vista dell&#8217;ostetrica</strong></p>
<p><em>di Cristina Fortini</em></p>
<p>La prima immagine che mi viene in mente pensando all&#8217;interruzione volontaria di gravidanza è un ventaglio di volti, di occhi, di sguardi di donne, uguali e diverse. Alcune di loro arrivano in Consultorio con le lacrime già pronte a esondare, altre sicure e determinate portano con sé la consapevolezza di una scelta già compiuta.</p>
<p>Sicuramente decidere di interrompere una gravidanza è un evento importante che avrà una pesante influenza sul futuro di quella donna, ma sarebbe erroneo definirlo a priori come doloroso. Il diritto di scegliere per la propria vita riproduttiva è appunto un diritto e non richiede, per poterlo esercitare, l’espiazione di una colpa attraverso il dolore.</p>
<p><a title="194: il punto di vista dell'ostetrica" href="http://www.associazionerising.eu/194-il-punto-d-dellostetrica/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><a title="4 mesi, 3 settimane, 2 giorni" href="http://www.associazionerising.eu/4-mesi-3-settiristian-mungiu/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>ARTE in GENERE</strong></a></p>
<p><strong>“4 mesi, 3 settimane, 2 giorni”, di Cristian Mungiu</strong></p>
<p><em>di Zdenka Rocco</em></p>
<p>Bucarest, Romania, 1987: negli ultimi anni della dittatura di Ceausescu, due ragazze affrontano il dramma dell’aborto. Clandestino in Romania dal 1966 fino alla caduta del regime del 1989, in un ventennio in cui oltre novemila donne morirono a causa di interruzioni clandestine di gravidanza. Otilia e Gabita sono due studentesse universitarie; condividono la stessa stanza alla casa dello studente, e condividono il disorientamento di un’esistenza in un tempo e in un luogo in cui alcuni diritti delle donne vengono negati. Il diritto di scegliere la maternità, di vivere una sessualità consapevole, di essere libere dalla paura della violenza.</p>
<p><a title="4 mesi, 3 settimane, 2 giorni" href="http://www.associazionerising.eu/4-mesi-3-settiristian-mungiu/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p><a title="L'aborto farmacologico" href="http://www.associazionerising.eu/laborto-farmacologico/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>RISE, WOMAN!</strong></a></p>
<p><strong>Un aborto farmacologico, intervista a Clara Campi</strong></p>
<p><em>di Giusy Coronato</em></p>
<p><strong>Parliamo della tua esperienza con l’aborto farmacologico: conoscevi già la procedura? Credi che ci sia informazione fra le donne? Cosa non ti aspettavi?</strong></p>
<p>No, secondo me le donne non sanno e io stessa sapevo molte cose solo in teoria. Io me ne sono accorta subito, ho chiamato il consultorio e l’esperienza in consultorio è stata positiva. Lì mi hanno consigliato l’aborto farmacologico perché essendo all&#8217;inizio era la cosa più ovvia. La cosa scioccante è iniziata quando mi hanno dato la lista degli ospedali e ho notato che in questa lista la maggior parte degli ospedali milanesi non offre la possibilità dell’aborto farmacologico, ti devi per forza operare.  Io non capisco perché debbano obbligarti ad operare, è insensato.</p>
<p><a title="L'aborto farmacologico" href="http://www.associazionerising.eu/laborto-farmacologico/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p><a title="Libertà di scegliere" href="http://www.associazionerising.eu/liberta-donne-scegliere/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>LA PULCE</strong></a></p>
<p><strong>Libertà alle donne di scegliere</strong></p>
<p><em>di Vincenzo Spinelli</em></p>
<p>Il 22 maggio 1978 il Parlamento italiano sanciva con la legge 194 la legalità dell’interruzione volontaria di gravidanza. L’iter della legge, lungo e travagliato, aveva visto l’opinione pubblica spaccata in due: da un lato le donne che combattevano per una maternità libera e consapevole, dall&#8217;altro la chiesa cattolica ferma nella sua condanna. Dopo 40 anni, possiamo affermare, senza tema di smentita, che la legge ha funzionato. Infatti, dal picco di IVG registrato nel 1982 (poco meno di 235.000) si è arrivati nel 2016 a poco meno di 85.000 interventi. Questa drastica riduzione di IVG è dovuta a una maggiore istruzione delle donne, una maggiore diffusione (anche se ancora insufficiente) dell’educazione sessuale e della contraccezione, all&#8217;introduzione, avvenuta nel 2015, della contraccezione d’emergenza.</p>
<p><a title="Libertà di scegliere" href="http://www.associazionerising.eu/liberta-donne-scegliere/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><a title="Sogniamo un mondo senza pro-life" href="http://www.associazionerising.eu/sogniamo-un-mosenza-pro-life/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>WRITING RISING</strong></a></p>
<p><strong>Sogniamo un mondo senza pro-life</strong></p>
<p><em>di Giulia Nanni</em></p>
<p>Il movimento <em>pro-life</em> si compone di tutte quelle realtà – internazionali e nazionali – che si oppongono all&#8217;aborto. Tali organizzazioni sostengono di voler difendere la vita dal concepimento alla morte naturale e la famiglia uomo-donna fondata sul matrimonio, riaffermando così una visione della dignità della persona in linea con la legge, appunto, <em>naturale</em>. Ovviamente, cosa ci sia di naturale nel matrimonio e nella monogamia, non ce lo hanno ancora spiegato.</p>
<p><a title="Sogniamo un mondo senza pro-life" href="http://www.associazionerising.eu/sogniamo-un-mosenza-pro-life/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><strong><span style="color: #dd1c5e;"><em>Questo sito non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato a seconda della disponibilità del materiale. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/3/2001.</em></span></strong></p>
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		<title>FATE le STREGHE, numero 7</title>
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		<pubDate>Wed, 23 May 2018 18:42:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Zdenka Rocco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[FATE le STREGHE]]></category>
		<category><![CDATA[sorellanza]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> in questo numero Hermana, io sí te creo Solidarietà tra donne significa lottare per le stesse ingiustizie; riempire le strade durante le manifestazioni che ci riguardano; scrivere, ballare e parlare per farci vedere, sentire,&#46;&#46;&#46;</p>
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<p><a href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/FotoCopertina.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-0" title=""><img class="  wp-image-2690 aligncenter" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/FotoCopertina.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="fotocopertina" width="628" height="481" /></a></p>
<h5 style="text-align: center;"> in questo numero</h5>
<h4 style="text-align: center;">Hermana, io sí te creo</h4>
<p style="text-align: center;"><em>Solidarietà tra donne significa lottare per le stesse ingiustizie; riempire le strade durante le manifestazioni che ci riguardano; scrivere, ballare e parlare per farci vedere, sentire, riconoscere; è unirsi e non arrendersi quando le discriminazioni prendono il sopravvento.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>È imparare dall&#8217;esperienza dell’altra; è ascoltare i racconti di chi è più anziana ed esser grate per aver appreso degli strumenti in più per affrontare la vita. È dare energia a chi pensa di non farcela, a chi si sente sola. Solidarietà significa resistere, proporre cambiamenti per migliorare le condizioni di vita di tutte le donne.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>E non importa se sei giovane o anziana, madre oppure figlia, se vivi in una terra straniera o pratichi religioni diverse, se sei casalinga oppure avvocata: le donne sanno stabilire nuove connessioni e unirsi in gruppo, anche al di là delle scelte individuali e delle classi sociali.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Valentina Sciagura</em></p>
<p style="text-align: left;">Scarica <a title="FATE le STREGHE, numero 7" href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/FateLeStregheMag2018.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">qui</a> il .pdf di maggio 2018</p>
<p style="text-align: left;"><a title="Scrivici" href="mailto:fatelestreghe@associazionerising.org">fatelestreghe@associazionerising.org</a></p>
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<h4 style="text-align: center;">GLI ARTICOLI</h4>
<p style="text-align: left;"><a title="Hermana, yo sì te creo" href="http://www.associazionerising.eu/hermana-yo-si-te-creo/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>ZONA <em>Franca</em></strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Hermana, yo</strong> <strong>sí te creo</strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>di Giulia Nanni e Zdenka Rocco</em></p>
<p style="text-align: left;">Alle donne non è dato dimenticare di essere donne. Come se fossimo donne prima ancora di essere persone; un genere, quello femminile, che condiziona tutta la nostra vita. Siamo accomunate da grandi fatiche e non ci viene raccontato, non abbastanza, che non siamo sole e che possiamo essere unite. L’unione tra donne. Spiazzante.</p>
<p style="text-align: left;"><a title="Hermana, yo sì te creo" href="http://www.associazionerising.eu/hermana-yo-si-te-creo/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p style="text-align: left;"><a title="Corteo Cittadino Legge 194" href="http://www.associazionerising.eu/save-the-date-dino-legge-194/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>NEWS in GENERE</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>SAVE THE DATE!</strong> <strong>Corteo Cittadino Legge 194</strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>a cura di Giulia Nanni</em></p>
<p>22 maggio 2018, quarantesimo anniversario dell’approvazione delle Legge 194/78 &#8211; “Norme per la tutela sociale della maternità e sull&#8217;interruzione volontaria della gravidanza”. Legge che, in Italia, ha decriminalizzato e disciplinato le modalità di accesso all&#8217;aborto conferendo alle donne la possibilità di scegliere una maternità cosciente e responsabile.</p>
<p style="text-align: left;"><a title="Corteo Cittadino Legge 194" href="http://www.associazionerising.eu/save-the-date-dino-legge-194/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p style="text-align: left;"><a title="5X1000" href="http://www.associazionerising.eu/5x1000-2/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>LE NOSTRE NEWS</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>5&#215;1000</strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>a cura di Zdenka Rocco</em></p>
<p style="text-align: left;">Come ogni anno è possibile destinare il proprio <strong>5×1000</strong> a RISING Pari in Genere. Basta indicare il <strong>codice fiscale 97816800581</strong> e <strong>firmare nell’apposito riquadro</strong> della dichiarazione dei redditi. Un gesto che non costa nulla e che rappresenta un aiuto concreto per sostenere le attività dell’Associazione.</p>
<p style="text-align: left;"><a title="5X1000" href="http://www.associazionerising.eu/5x1000-2/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p style="text-align: left;"><a title="Il valore della sorellanza" href="http://www.associazionerising.eu/il-valore-della-sorellanza/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>LA NOSTRA OPINIONE</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Il valore della sorellanza</strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>di Daniela Marcuccio</em></p>
<p style="text-align: left;">La solidarietà, principio a fondamento (art.2 Cost.)  della Repubblica nata dalla Resistenza, è innanzitutto valore di etica pubblica e norma per la politica. La solidarietà genera alleanze, sodalizi che diano forza quando la solitudine produce isolamento e sofferenza.  È un valore che deve dare senso alla normatività dei precetti, affinché si agisca nella legalità non per timore della sanzione ma per convincimento.</p>
<p style="text-align: left;"><a title="Il valore della sorellanza" href="http://www.associazionerising.eu/il-valore-della-sorellanza/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p style="text-align: left;"><a title="Solidarietà femminile e maschile" href="http://www.associazionerising.eu/solidarieta-maschile-femminile/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>FOCUS</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Solidarietà femminile e maschile: storie a confronto</strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>di Valentina Sciagura</em></p>
<p>La solidarietà femminile e maschile hanno due valenze diverse poiché diversa è stata la storia delle donne e la storia degli uomini. Per le donne è stato fondamentale unirsi per prendere consapevolezza della propria situazione e per difendere i propri diritti. Nel tempo la sorellanza ha costruito legami profondi tra donne che ha portato a non sentirsi giudicate ma ascoltate e capite fino in fondo, a far credere ad una donna in difficoltà che c’è sempre un’alternativa e a costruirla insieme.</p>
<p style="text-align: left;"><a title="Solidarietà femminile e maschile" href="http://www.associazionerising.eu/solidarieta-maschile-femminile/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p style="text-align: left;"><a title="Together" href="http://www.associazionerising.eu/together/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>La vignetta</strong></a></p>
<p style="text-align: left;">di Hellos</p>
<p style="text-align: left;"><a href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/VignettaWeb.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-1" title=""><img class="alignnone  wp-image-2589" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2018/05/VignettaWeb-1024x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="TogetherHellos" width="602" height="602" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><a title="Together" href="http://www.associazionerising.eu/together/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p style="text-align: left;"><a title="L'empatia al posto dell'odio" href="http://www.associazionerising.eu/lempatia-al-posto-dellodio/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>FACCIAMO RETE</strong></a></p>
<p><strong>L&#8217;empatia al posto dell&#8217;odio</strong></p>
<p><em>di Saveria Ottaviani</em></p>
<p><strong>Lepa Mladenovic, attivista femminista, ha lavorato per anni con le vittime degli stupri durante la guerra in ex Jugoslavia. È un&#8217;attivista di &#8220;Women in Black against War&#8221;, associazione che si batte contro la guerra e contro i gruppi fascisti. Scrittrice, formatrice, educatrice e counselor, combatte ogni discriminazione contro le donne e si batte per i diritti delle lesbiche.</strong><strong> </strong></p>
<p><strong>Lepa, cos&#8217;è la solidarietà fra le donne?</strong></p>
<p style="text-align: left;"><a title="L'empatia al posto dell'odio" href="http://www.associazionerising.eu/lempatia-al-posto-dellodio/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p style="text-align: left;"><a title="Spazio alla solidarietà femminile" href="http://www.associazionerising.eu/spazio-solidarieta-femminile/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>APPROFONDIMENTO</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Spazio alla solidarietà femminile</strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>di Francesca Maur, GOAP, Trieste</em></p>
<p>“La verità è che spesso le donne mi piacciono” (V.Wolf, &#8220;Una stanza tutta per sé&#8221;)</p>
<p>L’indipendenza economica è fondamentale per le donne, perché come diceva quasi un secolo fa Virginia Wolf ,“la libertà dipende da cose materiali”.</p>
<p style="text-align: left;"><a title="Spazio alla solidarietà femminile" href="http://www.associazionerising.eu/spazio-solidarieta-femminile/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p><a title="Big Little Lies" href="http://www.associazionerising.eu/big-little-lies/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>ARTE in Genere</strong></a></p>
<p><strong>Big Little Lies</strong></p>
<p><em>di Giovanna Bruno</em></p>
<p>L’arrivo della seconda stagione di “Big Little Lies” è previsto per il 2019, garantendo il tempo necessario a recuperare per chi si fosse perso le prime puntate della pluripremiata serie tratta dall’omonimo romanzo di Liane Moriarty. Grazie ad un cast femminile eccezionale, “Big Little Lies” intreccia tematiche di grande spessore, raccontandole attraverso i numerosi flashbacks dei personaggi femminili al centro della narrazione.</p>
<p><a title="Big Little Lies" href="http://www.associazionerising.eu/big-little-lies/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p><a title="Viorika, meccanica a Roma" href="http://www.associazionerising.eu/intervista-a-vccanica-a-roma/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>RISE, WOMAN!</strong></a></p>
<p><strong>Viorika, meccanica a Roma</strong></p>
<p><em>di Zdenka Rocco</em></p>
<p>Abbiamo incontrato Viorika che, insieme alla sorella, è da cinque anni titolare di un’officina meccanica a Roma.</p>
<p><strong>Viorika, qual è il tuo lavoro?</strong></p>
<p><a title="Viorika, meccanica a Roma" href="http://www.associazionerising.eu/intervista-a-vccanica-a-roma/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><a title="Un'altra solidarietà maschile" href="http://www.associazionerising.eu/unaltra-solidarieta-maschile/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>LA PULCE</strong></a></p>
<p><strong>Un&#8217;altra solidarietà maschile</strong></p>
<p><em>di Stefano Ciccone, Maschile Plurale</em></p>
<p>Un percorso di cambiamento maschile non può non misurarsi con il fatto che gli uomini sono il riferimento della norma, i detentori di potere e privilegi. Questa posizione ci costringe a ripensare le parole e i gesti: la solidarietà tra donne, l&#8217;autovalorizzazione femminile contro il dominio simbolico maschile, l’orgoglio del movimento <em>lgbt</em> in un mondo che stigmatizza l’omosessualità non possono essere risorse per esprimere il cambiamento degli uomini.</p>
<p><a title="Un'altra solidarietà maschile" href="http://www.associazionerising.eu/unaltra-solidarieta-maschile/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p><a title="#sorellaioticredo" href="http://www.associazionerising.eu/sorellaioticredo/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>WRITING RISING</strong></a></p>
<p><strong>#sorellaioticredo</strong></p>
<p>di Giusy Coronato</p>
<p>Nel novembre del 2017, in Spagna, inizia un processo per stupro a carico di un “branco” di uomini che durante la notte della corsa dei tori a Pamplona, nel 2016, ha stuprato una ragazza di 20 anni. Durante il processo un’ondata di donne è scesa in piazza per urlare “Sorella io ti credo”, per supportare la vittima e accusare il sistema di aver screditato la denuncia e protetto i violentatori.</p>
<p><a title="#sorellaioticredo" href="http://www.associazionerising.eu/sorellaioticredo/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><strong><span style="color: #dd1c5e;"><em>Questo sito non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato a seconda della disponibilità del materiale. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/3/2001.</em></span></strong></p>
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		<title>FATE le STREGHE, numero 6</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Nov 2017 22:55:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Zdenka Rocco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[FATE le STREGHE]]></category>
		<category><![CDATA[orgasmo femminile]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> in questo numero Orgasmo: sostantivo femminile plurale  Gli orgasmi urlati al cielo e quelli trattenuti. Gli orgasmi clitoridei e quelli vaginali. Gli orgasmi rubati, quelli liberatori, i tanto attesi, quelli arrivati troppo presto e&#46;&#46;&#46;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><a href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/FotoTestataRid.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-0" title=""><img class=" size-large wp-image-2477 aligncenter" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/FotoTestataRid-1024x601.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="Orgasmo: sostantivo femminile plurale" width="720" height="423" /></a></p>
<h5 style="text-align: center;"> in questo numero</h5>
<h4 style="text-align: center;">Orgasmo: sostantivo femminile plurale</h4>
<p style="text-align: center;"> <em>Gli orgasmi urlati al cielo e quelli trattenuti. Gli orgasmi clitoridei e quelli vaginali. Gli orgasmi rubati, quelli liberatori, i tanto attesi, quelli arrivati troppo presto e quelli arrivati troppo tardi. Quelli arrivati quando sono voluti arrivare. Si parla sempre troppo poco dell’orgasmo femminile. In questo numero di Fate le Streghe parliamo di orgasmo femminile, per invitare ogni donna ad esplorare i diversi orgasmi, senza pregiudizi, tabù, paure. E a parlare dei propri orgasmi, ad esserne fiera, felice, allegra e orgogliosa.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Saveria Ottaviani</em></p>
<p style="text-align: left;">Scarica <a title="FATE le STREGHE, numero 5" href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/FateLeStregheNov2017.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">qui</a> il .pdf di novembre 2017</p>
<p style="text-align: left;"><a title="Scrivici" href="mailto:fatelestreghe@associazionerising.org">fatelestreghe@associazionerising.org</a></p>
<hr />
<h4 style="text-align: center;">GLI ARTICOLI</h4>
<p style="text-align: left;"><a title="Gli orgasmi" href="http://www.associazionerising.eu/gli-orgasmi/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>ZONA <em>Franca</em></strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Gli orgasmi</strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>di Saveria Ottaviani</em></p>
<p style="text-align: left;">Gli orgasmi urlati al cielo e quelli trattenuti. Gli orgasmi clitoridei e quelli vaginali. Gli orgasmi rubati, quelli liberatori, i tanto attesi, quelli arrivati troppo presto e quelli arrivati troppo tardi. Quelli arrivati quando sono voluti arrivare. Gli orgasmi che invocano qualche dio, quelli che implorano di non fermarsi mai, quelli che fanno gridare “Sì!”, quelli celestiali.</p>
<p style="text-align: left;"><a title="Gli orgasmi" href="http://www.associazionerising.eu/gli-orgasmi/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p style="text-align: left;"><a title="25 novembre 2017" href="http://www.associazionerising.eu/corteo-nazionaro-la-violenza/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>NEWS in GENERE</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Corteo Nazionale e Piano Femminista contro la violenza</strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>a cura di Giulia Nanni</em></p>
<p style="text-align: left;">Il 25 novembre 2017, in occasione della Giornata internazionale per l&#8217;eliminazione della violenza contro le donne, riempiremo le strade di Roma con una grande manifestazione nazionale. Nello stesso giorno, sarà pubblicato il Piano Femminista contro la violenza di genere.</p>
<p style="text-align: left;"><a title="25 novembre 2017" href="http://www.associazionerising.eu/corteo-nazionaro-la-violenza/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p style="text-align: left;"><a title="Donne a tutto tondo" href="http://www.associazionerising.eu/laboratori-don-di-ogni-donna/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>LE NOSTRE NEWS</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Laboratori «Donne a tutto tondo»</strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>a cura di Giulia Nanni</em></p>
<p style="text-align: left;">A partire dal mese di gennaio 2018, partirà l&#8217;iniziativa &#8220;Donne a tutto tondo&#8221;, per sostenere il benessere psicofisico di ogni donna. Il progetto, realizzato grazie ai fondi 8xMille della Chiesa Valdese, prevede la realizzazione di tre laboratori gratuiti.</p>
<p style="text-align: left;"><a title="Donne a tutto tondo" href="http://www.associazionerising.eu/laboratori-don-di-ogni-donna/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p style="text-align: left;"><a title="Alla ricerca del piacere" href="http://www.associazionerising.eu/alla-ricerca-del-piacere/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>LA NOSTRA OPINIONE</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Alla ricerca del piacere</strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>di Valentina Sciagura</em></p>
<p style="text-align: left;">Per decenni la sessualità della donna è stata considerata una questione strettamente biologica, fisiologica o religiosa. Nella società erano diffuse opinioni come: le donne avrebbero dovuto impegnarsi solo nel rapporto sessuale finalizzato alla procreazione; l’orgasmo vaginale avviene solo grazie alla penetrazione maschile; l’attività sessuale della donna, se non finalizzata alla riproduzione, era peccaminosa, ecc. Le donne non si sentivano libere di esprimere il proprio pensiero sui loro rapporti fisici più intimi perché erano argomenti non solo imbarazzanti, ma venivano considerati come il sintomo di malattie, per cui era disdicevole parlarne.</p>
<p style="text-align: left;"><a title="Alla ricerca del piacere" href="http://www.associazionerising.eu/alla-ricerca-del-piacere/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p style="text-align: left;"><a title="Che genere di orgasmo" href="http://www.associazionerising.eu/che-genere-di-orgasmo/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>FOCUS</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Che genere di orgasmo?</strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>di Ilaria Cianci</em></p>
<p style="text-align: left;">Non c’è un orgasmo giusto o uno migliore di un altro: ciò che si può affermare con certezza è che esiste il <em>nostro modo </em>di provare un orgasmo<em>. </em>La differenza risiede nella diversa sensibilità, individualità e dal grado di conoscenza che ogni donna ha di se stessa e del proprio corpo.</p>
<p style="text-align: left;"><a title="Che genere di orgasmo" href="http://www.associazionerising.eu/che-genere-di-orgasmo/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p style="text-align: left;"><a title="La vignetta di Felinia" href="http://www.associazionerising.eu/la-vignetta-di-felinia/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>La vignetta</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><em>di Felinia</em></p>
<p style="text-align: left;"> <a href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/22429551_859789424198823_962171441_o.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-1" title=""><img class="alignnone wp-image-2412" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2017/11/22429551_859789424198823_962171441_o-967x1024.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="VignettaFelinia" width="600" height="635" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><a title="La vignetta di Felinia" href="http://www.associazionerising.eu/la-vignetta-di-felinia/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p style="text-align: left;"><a title="L'orgasmo femminile" href="http://www.associazionerising.eu/lorgasmo-femminile/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>FACCIAMO RETE</strong></a></p>
<p style="text-align: left;"><strong>L&#8217;orgasmo femminile</strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>di</em> <em>Federica M. Invernizzi Calori</em></p>
<p style="text-align: left;">La sessualità è in gran parte cultura e per questo il vissuto e il rapporto con la propria sessualità può essere subordinato a questioni morali, culturali e sociali. Tanti tabù ancora condizionano e sostengono la relazione con la sessualità e influenzano l&#8217;idea che si ha della corporeità e la libertà con cui ci si approccia e si vive la dimensione sessuale e del piacere.</p>
<p style="text-align: left;"><a title="L'orgasmo femminile" href="http://www.associazionerising.eu/lorgasmo-femminile/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p style="text-align: left;"><strong><a title="Masturbarsi fa bene!" href="http://www.associazionerising.eu/masturbarsi-fa-bene/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">APPROFONDIMENTO</a></strong></p>
<p style="text-align: left;"><strong>Masturbarsi fa bene!</strong></p>
<p style="text-align: left;"><em>di Violeta</em></p>
<p style="text-align: left;">Viviamo ancora in una società dove frasi come “se ti masturbi diventi cieco” oppure “ti crescono i peli sui palmi delle mani” sono citate spesso, a volte per scherzo ma se scaviamo a fondo non sono così tanto fuori contesto.</p>
<p style="text-align: left;"><strong><a title="Masturbarsi fa bene!" href="http://www.associazionerising.eu/masturbarsi-fa-bene/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">[&#8230;]</a></strong></p>
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<p><a title="La scelta di Morgana" href="http://www.associazionerising.eu/la-scelta-di-morgana/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>ARTE in Genere</strong></a></p>
<p><strong>La scelta di Morgana</strong></p>
<p><em>intervista di Giulia Nanni e Zdenka Rocco</em></p>
<p>Abbiamo incontrato l’artista e scultrice Morgana Orsetta Ghini, che crea opere, installazioni, gioielli, ispirate al tema della femminilità. Questo concetto viene raffigurato attraverso l’uso raffinato e discreto delle forme della vulva, tratto caratteristico del suo intero lavoro.</p>
<p><a title="La scelta di Morgana" href="http://www.associazionerising.eu/la-scelta-di-morgana/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><a title="Gli orgasmi di oggi e quelli di ieri" href="http://www.associazionerising.eu/orgasmi-ieri-oggi/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>RISE, WOMAN!</strong></a></p>
<p><strong>Gli orgasmi di oggi e quelli di ieri</strong></p>
<p><em>intervista di Giulia Nanni e Saveria Ottaviani</em></p>
<p>Abbiamo incontrato Chiara Di Luna, donna e femminista di 46 anni, che ci racconta del suo rapporto con la sessualità. Quante donne possono ritrovarsi nelle sue parole? Per le donne infatti, molto spesso, anche la possibilità di vivere a pieno la loro sessualità fa parte di un processo di emancipazione, di liberazione da tabù, paure e pregiudizi che sembrano sempre pronti a riaffiorare. Chiara ce l&#8217;ha fatta, ogni donna può!</p>
<p><a title="Gli orgasmi di oggi e quelli di ieri" href="http://www.associazionerising.eu/orgasmi-ieri-oggi/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><a title="La differenza tra maschi e femmine" href="http://www.associazionerising.eu/la-differenza-schi-e-femmine/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>LA PULCE</strong></a></p>
<p><strong>La differenza tra maschi e femmine</strong></p>
<p><em>di Francesco Artegiani</em></p>
<p>Quando parliamo di orgasmo maschile e femminile si possono riscontrare diverse analogie e alcune distinzioni. Entrambi possono vivere l’eiaculazione che per il maschio è necessaria per vivere l’esperienza del piacere mentre per la donna no. Alcune donne riescono ad eiaculare ma questo non è un aspetto determinante per il vissuto del piacere orgasmico.</p>
<p><a title="La differenza tra maschi e femmine" href="http://www.associazionerising.eu/la-differenza-schi-e-femmine/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><a title="Liberiamo il desiderio" href="http://www.associazionerising.eu/liberiamo-il-desiderio/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>WRITING RISING</strong></a></p>
<p><strong>Liberiamo il desiderio</strong></p>
<p><em>di Zdenka Rocco</em></p>
<p>Liberiamo desideri e liberiamo il desiderio.  Perché c’erano una volta le nostre nonne e c’era il dovere, coniugale e soprannaturale. Poi ci sono state le nostre mamme, la loro rottura (con le nonne) e la loro scoperta (di sé, del desiderio, dell’orgasmo). Infine ci siamo noi &#8230;</p>
<p><a title="Liberiamo il desiderio" href="http://www.associazionerising.eu/liberiamo-il-desiderio/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
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<p><strong><span style="color: #dd1c5e;"><em>Questo sito non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato a seconda della disponibilità del materiale. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/3/2001.</em></span></strong></p>
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		<title>FATE le STREGHE, numero 5</title>
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		<pubDate>Tue, 11 Jul 2017 18:31:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Zdenka Rocco]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Saveria Ottaviani]]></category>
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		<description><![CDATA[<p>  in questo numero &#8220;NON VEDO, NON SENTO, URLO!&#8221;  Il linguaggio ha un grande potere evocativo, che permette o limita l’immaginazione. Avere a disposizione le parole per ‘dire’ crea lo spazio simbolico per pensare,&#46;&#46;&#46;</p>
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<h5> <a href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2017/07/TestataNumero5Liu2017.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-0" title=""><img class=" size-large wp-image-2260 aligncenter" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2017/07/TestataNumero5Liu2017-1024x584.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="testatanumero5liu2017" width="720" height="411" /></a></h5>
<h5 style="text-align: center;">in questo numero</h5>
<h4 style="text-align: center;">&#8220;NON VEDO, NON SENTO, URLO!&#8221;</h4>
<p style="text-align: center;"> <em>Il linguaggio ha un grande potere evocativo, che permette o limita l’immaginazione. Avere a disposizione le parole per ‘dire’ crea lo spazio simbolico per pensare, sognare e desiderare. La battaglia per il riconoscimento paritario a livello linguistico è un tassello, fondamentale, di una battaglia più ampia, per la parità di genere in tutti gli ambiti. Le parole sono importanti, usiamo quelle giuste.</em></p>
<p style="text-align: center;"> <em>Giovanna Bruno</em></p>
<p>Scarica <a title="FATE le STREGHE" href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/FateLeStregheLug2017.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">qui</a> il .pdf di luglio 2017</p>
<p><a title="Scrivici" href="mailto:fatelestreghe@associazionerising.org">fatelestreghe@associazionerising.org</a></p>
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<h5 style="text-align: center;">GLI ARTICOLI</h5>
<h5><a title="Le parole sono consapevolezza" href="http://www.associazionerising.eu/le-parole-sono-consapevolezza/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">ZONA <em>Franca</em></span></a></h5>
<h5>Le parole sono consapevolezza</h5>
<p><em>di Laura Grifi</em></p>
<p>Facciamo un gioco? Tutti i maschi parlano e Caterina sta in silenzio; se Caterina dice quello che pensa tutti fanno finta che le sue parole non siano importanti. Se non fosse un gioco ma la storia dell’umanità?</p>
<p><a title="Le parole sono consapevolezza" href="http://www.associazionerising.eu/le-parole-sono-consapevolezza/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong><span style="color: #dd1c5e;">[&#8230;]</span></strong></a></p>
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<h5><a title="Educare alle differenze" href="http://www.associazionerising.eu/quarto-meetinglle-differenze/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">NEWS in GENERE</span></a></h5>
<h5>Quarto meeting nazionale di &#8220;Educare alle differenze&#8221;</h5>
<p><em>a cura di Zdenka Rocco</em></p>
<p>Il 23 e 24 settembre si terrà a Roma il quarto meeting nazionale di <a title="Educare alle differenze" href="http://www.scosse.org/educare-alle-differenze-iv-edizione/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">&#8220;Educare alle differenze&#8221;</a> promosso da <a title="SCOSSE" href="http://www.scosse.org/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">S.CO.S.S.E.</a>, Stonewall e Il Progetto Alice e da oltre 250 associazioni del territorio nazionale, con la partecipazione di insegnanti, educatrici e educatori, professionisti/e dell’educazione e genitori.</p>
<p><a title="Educare alle differenze" href="http://www.associazionerising.eu/quarto-meetinglle-differenze/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong><span style="color: #dd1c5e;">[&#8230;]</span></strong></a></p>
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<h5><a title="RISING su Worth Wearing" href="http://www.associazionerising.eu/trovaci-su-worth-wearing/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">Le nostre NEWS</span></a></h5>
<h5>Trovaci su Worth Wearing!</h5>
<p><em>a cura di Giulia Nanni</em><strong> </strong></p>
<p><strong><a title="#ParoleDiDonne" href="https://worthwearing.org/store/paroledidonne?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">#ParoleDiDonne</a>, </strong>la campagna che ci ha accompagnate sulla nostra pagina facebook, oggi diventa una frase da indossare o per personalizzare la tua tazza. <a title="#ParoleDiDonne" href="https://worthwearing.org/store/paroledidonne?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">https://worthwearing.org/store/paroledidonne?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<p><a title="RISING su Worth Wearing" href="http://www.associazionerising.eu/trovaci-su-worth-wearing/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong><span style="color: #dd1c5e;">[&#8230;]</span></strong></a></p>
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<h5><a title="La parole sono importanti" href="http://www.associazionerising.eu/le-parole-sono-quelle-giuste/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">LA NOSTRA OPINIONE</span></a></h5>
<h5>Le parole sono importanti, usiamo quelle giuste</h5>
<p><em>di Giovanna Bruno</em></p>
<p>Con il termine ‘sessismo’ si definisce la tendenza a discriminare una persona a livello sociale, politico, culturale o professionale, in base al sesso di appartenenza. Il linguaggio rappresenta una delle varie modalità con cui il sessismo può essere espresso ed esercitato nella società e nelle interrelazioni quotidiane. Il linguaggio rappresenta lo strumento con cui diamo forma a pensieri, sentimenti, idee, creando lo spazio simbolico del nostro modo di concepire e descrivere la realtà che viviamo e il contesto culturale con cui quotidianamente ci confrontiamo.</p>
<p><a title="Le parole sono importanti" href="http://www.associazionerising.eu/le-parole-sono-quelle-giuste/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong><span style="color: #dd1c5e;">[&#8230;]</span></strong></a></p>
<h5><a title="Per un uso non sessista dell'italiano" href="http://www.associazionerising.eu/raccomandazioningua-italiana/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">FOCUS</span></a></h5>
<h5>Per un uso non sessista della lingua italiana</h5>
<p><em>di Giovanna Bruno</em></p>
<p>Alcune &#8220;Raccomandazioni per un uso non sessista della lingua italiana&#8221; estratte da &#8220;Il sessismo nella lingua italiana&#8221;, a cura di Alma Sabatini.</p>
<h5><a title="Per un uso non sessista dell'italiano" href="http://www.associazionerising.eu/raccomandazioningua-italiana/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong><span style="color: #dd1c5e;">[&#8230;]</span></strong></a></h5>
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<h5><a title="Vita di Lloyd" href="http://www.associazionerising.eu/si-puo-essere-r-troppo-amore/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">LA VIGNETTA</span></a></h5>
<p><em>di Simone Tempia</em></p>
<p><a href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2017/06/Vita-con-Lloyd.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-1" title=""><img class="  wp-image-2214 alignleft" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2017/06/Vita-con-Lloyd-1024x530.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="vita-con-lloyd" width="450" height="233" /></a></p>
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<p><a title="Vita di Lloyd" href="http://www.associazionerising.eu/si-puo-essere-r-troppo-amore/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong><span style="color: #dd1c5e;">[&#8230;]</span></strong></a></p>
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<h5><a title="Il potere delle parole" href="http://www.associazionerising.eu/il-potere-delle-parole/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">FACCIAMO RETE</span></a></h5>
<h5>Il potere delle parole</h5>
<p><em>di Inma Mora Sánchez</em></p>
<p>Quello di cui non si parla non esiste, e le donne sono state escluse dalle parole per secoli. Negli ultimi anni, sono stati introdotti diversi termini per spiegare situazioni che, fino a poco tempo fa, erano ancora invisibili. Il maschile “neutro” non è neutro e questo ormai lo sappiamo bene: è il risultato di un mondo creato al maschile, in cui gli uomini sono la norma e le donne sono l&#8217;eccezione.</p>
<p><a title="Il potere delle parole" href="http://www.associazionerising.eu/il-potere-delle-parole/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong><span style="color: #dd1c5e;">[&#8230;]</span></strong></a></p>
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<h5><a title="Un nuovo immaginario femminile" href="http://www.associazionerising.eu/un-nuovo-immagtura-di-genere/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">APPROFONDIMENTO</span></a></h5>
<p><strong>Un nuovo immaginario femminile nella letteratura di genere</strong></p>
<p><em>di Elena Grilli</em></p>
<p>Quando parliamo di sessismo, parliamo di rappresentazioni stereotipate del maschile e del femminile, che si perpetuano in vari contesti sociali e a tutti i livelli, e si esprimono naturalmente anche nel linguaggio e nelle narrazioni. Da assidua lettrice di romanzi gialli prima e scrittrice poi, e in quanto attivista all&#8217;interno di un centro antiviolenza, mi sono posta più volte la questione dei personaggi femminili nella letteratura gialla.</p>
<p><a title="Un nuovo immaginario femminile" href="http://www.associazionerising.eu/un-nuovo-immagtura-di-genere/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong><span style="color: #dd1c5e;">[&#8230;]</span></strong></a></p>
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<h5><a title="Quando una parola inizia a vivere" href="http://www.associazionerising.eu/quando-una-parnizia-a-vivere/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">ARTE in Genere</span></a></h5>
<h5>Quando una parola inizia a vivere</h5>
<p><em>di Saveria Ottaviani </em></p>
<p>Grande progressista, Emily Dickinson ha precorso il suo tempo ed è stata una delle più importanti innovatrici della poesia moderna: nella seconda metà dell&#8217;Ottocento non è stata capita l&#8217;originalità dei suoi versi, l&#8217;uso delle parole, sia dal punto di vista sintattico che di contenuto.</p>
<p><a title="Quando una parola inizia a vivere" href="http://www.associazionerising.eu/quando-una-parnizia-a-vivere/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong><span style="color: #dd1c5e;">[&#8230;]</span></strong></a></p>
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<h5><a title="Intervista a Selvije, mediatrice culturale" href="http://www.associazionerising.eu/il-linguaggio-a-fondamentale/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">RISE, WOMAN!</span></a></h5>
<h5>&#8220;Il linguaggio, la mia arma fondamentale&#8221;</h5>
<p><em>di Zdenka Rocco</em></p>
<p>Da bambina sognavo di fare l’interprete o la giornalista. Mi piaceva tanto leggere e scrivere. Finita la scuola superiore, per motivi economici e culturali, non ho potuto fare l’università in Albania. Sono arrivata in Italia con due parole, buongiorno e grazie, parole che mi aveva insegnato mio padre.</p>
<p><a title="Intervista a Selvije, mediatrice culturale" href="http://www.associazionerising.eu/il-linguaggio-a-fondamentale/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong><span style="color: #dd1c5e;">[&#8230;]</span></strong></a></p>
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<h5><a title="Il sessismo nel linguaggio giuridico" href="http://www.associazionerising.eu/sessismo-linguaggio-giuridico/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">LA PULCE</span></a></h5>
<h5>Il sessismo nel linguaggio giuridico</h5>
<p><em>di Gian Giacomo Pisotti</em></p>
<p>Le analisi sugli aspetti sessisti del linguaggio giuridico italiano sono ancora agli inizi. Tuttavia, la rilettura di norme abrogate negli ultimi decenni e la lettura di norme recentemente introdotte consentono di constatare un evidente processo positivo: è stato definitivamente abbandonato un vecchio linguaggio sessista, il quale non a caso caratterizzava norme connotate da un&#8217;idea delle donne come proprietà maschile.</p>
<p><a title="Il sessismo nel linguaggio giuridico" href="http://www.associazionerising.eu/sessismo-linguaggio-giuridico/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong><span style="color: #dd1c5e;">[&#8230;]</span></strong></a></p>
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<h5><a title="Una parola: responsabilità" href="http://www.associazionerising.eu/una-parola-responsabilita/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">WRITING RISING</span></a></h5>
<h5>Una parola: responsabilità</h5>
<p><em>di Valeria D&#8217;Angelo</em></p>
<p>Apprendimento, didattica, discipline: queste sono alcune parole, che compaiono nella copertina di un libro per le elementari e che, quasi in modo solenne, evidenziano l’importanza e la centralità proprie dell’istruzione, della conoscenza e del sapere.</p>
<p><a title="Una parola: responsabilità" href="http://www.associazionerising.eu/una-parola-responsabilita/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong><span style="color: #dd1c5e;">[&#8230;]</span></strong></a></p>
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<p><strong><span style="color: #dd1c5e;"><em>Questo sito non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato a seconda della disponibilità del materiale. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/3/2001.</em></span></strong></p>
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		<title>FATE le STREGHE, numero 4</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Mar 2017 04:30:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Zdenka Rocco]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[aborto]]></category>
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		<category><![CDATA[Daniela Marcuccio]]></category>
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		<description><![CDATA[<p> in questo numero &#8220;RIPRENDERE CORPO&#8221; Il corpo è spazio e tempo, luogo dell’esperienza personale, della memoria, della creatività, dell’invenzione, della lotta. Dalla nascita del movimento femminista, il corpo delle donne inizia a emergere e diventa&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><a href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/FateLeStregheMar2017Testata.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-0" title=""><img class=" size-large wp-image-2111 aligncenter" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/FateLeStregheMar2017Testata-1024x755.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="FateLeStregheMar2017Testata" width="720" height="531" /></a></p>
<h5 style="text-align: center;"> in questo numero</h5>
<h4 style="text-align: center;">&#8220;RIPRENDERE CORPO&#8221;</h4>
<p><em>Il corpo è spazio e tempo, luogo dell’esperienza personale, della memoria, della creatività, dell’invenzione, della lotta. Dalla nascita del movimento femminista, il corpo delle donne inizia a emergere e diventa protagonista della sfera politica e sociale. Il corpo diviene uno spazio politico, un corpo politico, non solo in riferimento alle battaglie legislative (quali il divorzio, l’aborto, il diritto di famiglia), ma soprattutto inteso come un luogo in cui la persona, il corpo, la sessualità, la vita affettiva, i legami familiari, vengono riportati dentro la storia, la cultura, la politica, dove sono sempre stati. Il corpo considerato nella sua interezza.</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Ilaria Cianci</em></p>
<p> Scarica <a title="FATE le STREGHE" href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2017/03/FateLeStregheMar2017.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">qui</a> il .pdf di marzo 2017</p>
<p><a title="Scrivici" href="mailto:fatelestreghe@associazionerising.org">fatelestreghe@associazionerising.org</a></p>
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<h5 style="text-align: center;"> GLI ARTICOLI</h5>
<h5><a title="Iconografia del gioco amoroso" href="http://www.associazionerising.eu/iconografia-del-gioco-amoroso/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">ZONA <em>Franca</em></span></a></h5>
<h5>Iconografia del gioco amoroso</h5>
<p><em>Intervista a Chiara Cretella, di Giulia Nanni</em></p>
<p>L&#8217;iconografia della violenza sulle donne segue parametri precisi fin dall&#8217;antichità, un rimodellamento che non ne ha cambiato l&#8217;essenza: viene fatto passare per gioco amoroso quella che in realtà è pura violenza. Sono tantissime le iconografie a questo riguardo.</p>
<p><a title="Iconografia del gioco amoroso" href="http://www.associazionerising.eu/iconografia-del-gioco-amoroso/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong><span style="color: #dd1c5e;">[&#8230;]</span></strong></a></p>
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<h5><a title="8 marzo, sciopero generale delle donne" href="http://www.associazionerising.eu/8-marzo-2017-sle-delle-donne/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">NEWS in GENERE</span></a></h5>
<h5>8 marzo 2017, sciopero generale delle donne</h5>
<p><em>di Giulia Nanni</em></p>
<p>“Se le nostre vite non valgono, allora ci fermiamo!”, questo lo slogan dello sciopero generale delle donne indetto per l&#8217;8 marzo, in Italia, da Non Una Di Meno. Una chiamata femminista, internazionale, a cui aderiscono più di 30 Paesi del Mondo.</p>
<p><a title="8 marzo, sciopero generale delle donne" href="http://www.associazionerising.eu/8-marzo-2017-sle-delle-donne/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong><span style="color: #dd1c5e;">[&#8230;]</span></strong></a></p>
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<h5><a title="5X1000" href="http://www.associazionerising.eu/5x1000-2017/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">Le nostre NEWS</span></a></h5>
<p><em>di Zdenka Rocco</em></p>
<p>Anche quest’anno è possibile destinare il proprio <strong>5&#215;1000</strong> a RISING Pari in Genere. Basta indicare il <strong>codice fiscale 97816800581</strong> e <strong>firmare nell&#8217;apposito riquadro</strong> della dichiarazione dei redditi. Un gesto che non costa nulla e che rappresenta un aiuto concreto per sostenere le attività dell’associazione.</p>
<p><a title="5X1000" href="http://www.associazionerising.eu/5x1000-2017/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong><span style="color: #dd1c5e;">[&#8230;]</span></strong></a></p>
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<h5><a title="La libertà di essere" href="http://www.associazionerising.eu/la-liberta-di-nostre-scelte/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">LA NOSTRA OPINIONE</span></a></h5>
<h5>La libertà di essere: il nostro corpo, la nostra storia, le nostre scelte</h5>
<p><em>di Ilaria Cianci</em></p>
<p>La via del cambiamento parte da sé e dalla consapevolezza del proprio corpo, è un movimento che proviene da dentro e che si espande verso l’esterno, verso la società, verso il mondo. Il corpo racconta la nostra vita ed è la nostra storia.</p>
<p><a title="La libertà di essere" href="http://www.associazionerising.eu/la-liberta-di-nostre-scelte/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong><span style="color: #dd1c5e;">[&#8230;]</span></strong></a></p>
<h5><a title="Il corpo legislativo" href="http://www.associazionerising.eu/il-corpo-legislativo/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">FOCUS</span></a></h5>
<h5>Il corpo legislativo</h5>
<p><em>di Daniela Marcuccio</em></p>
<p>Per secoli il corpo delle donne è stato coniugato alla sessualità come valore da controllare a fini di ordine pubblico, ora in nome dell’onore (altrui), ora per garantire la discendenza attraverso la fecondazione, ora per difendere la morale pubblica.</p>
<p><a title="Il corpo legislativo" href="http://www.associazionerising.eu/il-corpo-legislativo/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong><span style="color: #dd1c5e;">[&#8230;]</span></strong></a></p>
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<h5><a title="di Monica Catalano" href="http://www.associazionerising.eu/la-vignetta-di-monica-catalano/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">LA VIGNETTA</span></a></h5>
<p><img class="  wp-image-2074 alignleft" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2017/02/VignettaCatalano.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="VignettaCatalano" width="418" height="418" /><em>di Monica Catalano</em></p>
<p>Sono nata il 26 ottobre 1972 a Roma, ma la mia nascita personale ho iniziato a realizzarla disegnando. Negli anni della scuola dell&#8217;obbligo ho visto chiaramente che avrei perseguito il fine di disegnare per mantenermi la vita e, dopo gli anni del Liceo Artistico, ho approfondito le mie conoscenze di base con gli studi sul fumetto e sull&#8217;illustrazione, frequentando scuole private di formazione tecnica.</p>
<p><a title="di Monica Catalano" href="http://www.associazionerising.eu/la-vignetta-di-monica-catalano/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong><span style="color: #dd1c5e;">[&#8230;]</span></strong></a></p>
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<h5><a title="Il principio universale giuridico" href="http://www.associazionerising.eu/il-principio-upi-delle-donne/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">FACCIAMO RETE</span></a></h5>
<h5>Il principio universale giuridico che neutralizza i corpi delle donne</h5>
<p><em>di Simona Giannangeli<br />
<em>Associazione “Donatella Tellini” &#8211; Centro Antiviolenza per le Donne &#8211; Biblioteca delle Donne, l&#8217;Aquila</em></em></p>
<p>Una riflessione sui corpi delle donne mi stimola a pensare alla relazione fra diritto e corpi. Il diritto non nomina i corpi delle donne, li neutralizza, perché ha come principio regolatore una forma di astrazione: il principio universale giuridico.</p>
<p><a title="Il principio universale giuridico" href="http://www.associazionerising.eu/il-principio-upi-delle-donne/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong><span style="color: #dd1c5e;">[&#8230;]</span></strong></a></p>
<h5><a title="Osservatorio di genere" href="http://www.associazionerising.eu/osservatorio-dre-e-legge-194/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">APPROFONDIMENTO</span></a></h5>
<h5>Osservatorio di genere e Legge 194</h5>
<p><em>di Valentina Valleriani</em><br />
<em>Associazione Donne TerreMutate, L&#8217;Aquila</em></p>
<p>L&#8217;idea è quella di promuovere la realizzazione di un Osservatorio di genere per esplorare l&#8217;impatto che le scelte delle istituzioni locali provocano nella vita delle donne, segnare positivamente la vita quotidiana del territorio, far emergere tutto ciò che configura una violazione dei diritti delle donne nei differenti ambiti e sollecitare le istituzioni a scelte più rispettose.</p>
<p><a title="Osservatorio di genere" href="http://www.associazionerising.eu/osservatorio-dre-e-legge-194/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong><span style="color: #dd1c5e;">[&#8230;]</span></strong></a></p>
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<h5><a title="Il corpo di Frida" href="http://www.associazionerising.eu/corpo-frida/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">ARTE in Genere</span></a></h5>
<h5>Il corpo di Frida: passioni fisiche, politiche e umane</h5>
<p><em>di Saveria Ottaviani</em></p>
<p>Il suo sguardo fiero, sensuale e deciso. I fiori nei capelli, le scimmie, i colori, le farfalle, i pappagalli. Le radici della terra che penetrano la carne e la lacerano, le vene che sgusciano fuori dalla pelle e zampillano sangue che macchia i vestiti e le lenzuola.</p>
<p><a title="Il corpo di Frida" href="http://www.associazionerising.eu/corpo-frida/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong><span style="color: #dd1c5e;">[&#8230;]</span></strong></a></p>
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<h5><a title="Intervista a Lucia Annibali" href="http://www.associazionerising.eu/intervista-lucia-annibali/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">RISE, WOMAN!</span></a></h5>
<h5>Intervista a Lucia Annibali</h5>
<p><em>di Valeria D&#8217;Angelo e Laura Grifi</em></p>
<p>Ogni giorno vedi te stessa e devi rinnovare il bene che ti vuoi. È un incontro che avviene continuamente: ogni volta che conosci un’altra persona ti rendi conto che l’altra ti guarda, come se ci fosse una specie di filtro, non è mai un incontro diretto, è questo quello che noi viviamo.</p>
<p><a title="Intervista a Lucia Annibali" href="http://www.associazionerising.eu/intervista-lucia-annibali/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong><span style="color: #dd1c5e;">[&#8230;]</span></strong></a></p>
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<h5><a title="Le colpe della violenza" href="http://www.associazionerising.eu/colpe-violenza/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">LA PULCE</span></a></h5>
<h5>Le colpe della violenza</h5>
<p><em>di Simeone Latini</em></p>
<p>La violenza sulle donne è una tragedia che conosco. Beninteso, non la conoscerò mai fino in fondo. Mettersi nei panni altrui ha prodotto solo un forte senso di disgusto, ma cosa muova verso una distorsione simile, proprio non riesco a concepirlo. So solo che la colpa è nostra.</p>
<p><a title="Le colpe della violenza" href="http://www.associazionerising.eu/colpe-violenza/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong><span style="color: #dd1c5e;">[&#8230;]</span></strong></a></p>
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<h5><a title="La scritta che non c'è" href="http://www.associazionerising.eu/la-scritta-che-non-ce/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">WRITING RISING</span></a></h5>
<p>La scritta che non c&#8217;è</p>
<p><em>di Zdenka Rocco</em></p>
<p>La scritta è quella che non c&#8217;è, dedicata alla donna che quella figlia, quel figlio, li ha partoriti. Mettendo sé stessa e il proprio corpo in uso e in gioco. Nei nove mesi della gravidanza, nelle ore del parto. Nelle lunghe, ripetute, sedute di allattamento, ancora viste con diffidenza se fatte in pubblico.</p>
<p><a title="La scritta che non c'è" href="http://www.associazionerising.eu/la-scritta-che-non-ce/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong><span style="color: #dd1c5e;">[&#8230;]</span></strong></a></p>
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<p><em>Questo sito non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato a seconda della disponibilità del materiale. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/3/2001.</em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>FATE le STREGHE, numero 3</title>
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		<comments>https://www.associazionerising.eu/fate-le-streghe-numero-3/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 02 Nov 2016 07:00:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Zdenka Rocco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[FATE le STREGHE]]></category>
		<category><![CDATA[Giulia Nanni]]></category>
		<category><![CDATA[Giusy Coronato]]></category>
		<category><![CDATA[Katia Iudicelli]]></category>
		<category><![CDATA[Laura Grifi]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[magazine]]></category>
		<category><![CDATA[Saveria Ottaviani]]></category>
		<category><![CDATA[Zdenka Rocco]]></category>

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		<description><![CDATA[<p> in questo terzo numero &#8220;SCEGLIERE: UN LAVORO DA DONNE&#8221; Nei paesi dell&#8217;Unione europea  le lavoratrici guadagnano in media il 16% in meno dei colleghi maschi . Come se da novembre le donne lavorassero gratis:&#46;&#46;&#46;</p>
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]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><a href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/ImmagineCopertina.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-0" title=""><img class=" size-large wp-image-1842 aligncenter" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2016/11/ImmagineCopertina-1024x566.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="ImmagineCopertina" width="720" height="398" /></a></p>
<h5 style="text-align: center;"> in questo terzo numero</h5>
<h4 style="text-align: center;">&#8220;SCEGLIERE: UN LAVORO DA DONNE&#8221;</h4>
<p>Nei paesi dell&#8217;Unione europea  le lavoratrici guadagnano in media il 16% in meno dei colleghi maschi . Come se da novembre le donne lavorassero gratis: è il gender pay gap, la disparità salariale tra uomini e donne,  una tra le discriminazioni di genere che si incontrano nel mondo del lavoro.</p>
<p>Scarica <a title="Fate le Streghe" href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/FateLeStregheNov2016.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">qui</a> il .pdf di novembre 2016</p>
<p><a title="Scrivici" href="mailto:fatelestreghe@associazionerising.org">fatelestreghe@associazionerising.org</a></p>
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<h5 style="text-align: center;"> GLI ARTICOLI</h5>
<h5><a title="Costruire la strada dei diritti" href="http://www.associazionerising.eu/costruire-la-s-dei-diritti-2/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">ZONA <em>Franca</em></span></a></h5>
<h5>Costruire la strada dei diritti</h5>
<p><em>di Laura Grifi</em></p>
<p>I diritti nei luoghi di lavoro si stanno contraendo per tutti: le carenti possibilità occupazionali si traducono spesso nell&#8217;accettazione di condizioni sfavorevoli e precarie. Ancora oggi, questa realtà è più svantaggiosa per le donne: sottopagate, meno riconosciute, molestate ed esiliate dal lavoro nel momento della maternità. <a title="Costruire la strada dei diritti" href="http://www.associazionerising.eu/costruire-la-s-dei-diritti-2/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong><span style="color: #dd1c5e;">[&#8230;]</span></strong></a></p>
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<h5><a title="Non una di meno" href="http://www.associazionerising.eu/manifestazioneon-una-di-meno/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">NEWS in GENERE</span></a></h5>
<h5>Manifestazione nazionale NON UNA DI MENO</h5>
<p><em>a cura di Zdenka Rocco</em></p>
<p>Tutte in piazza per la manifestazione nazionale NON UNA DI MENO prevista a Roma sabato 26 novembre. <a title="Non una di meno" href="http://www.associazionerising.eu/manifestazioneon-una-di-meno/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong><span style="color: #dd1c5e;">[&#8230;]</span></strong></a></p>
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<h5><a title="Nuova sede per il Centro Antiviolenza Gramaglia" href="http://www.associazionerising.eu/nuova-sede-delella-gramaglia/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">Le nostre NEWS</span></a></h5>
<h5>Nuova sede del Centro Antiviolenza Mariella Gramaglia</h5>
<p><em>a cura di Zdenka Rocco</em></p>
<p>Il Centro Antiviolenza Mariella Gramaglia apre una nuova sede grazie al sodalizio con l&#8217;AIED Roma &#8211;<br />
Associazione Italiana per l&#8217;Educazione Demografica. <a title="Nuova sede del Centro Antiviolenza Gramaglia" href="http://www.associazionerising.eu/nuova-sede-delella-gramaglia/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;"><strong>[&#8230;]</strong></span></a></p>
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<h5><a title="di Katia Iudicelli e Giulia Nanni" href="http://www.associazionerising.eu/la-disparita-diale-dei-ruoli/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">LA NOSTRA OPINIONE</span></a></h5>
<h5>La disparità di genere nel lavoro mostra e rafforza la costruzione sociale dei ruoli</h5>
<p><em>di Katia Iudicelli</em></p>
<p>La disparità uomo-donna o Gender Gap, discriminazione fondata sul sesso, che è uno dei presupposti culturali della violenza contro le donne, si manifesta con forza nell&#8217;ambito del lavoro. Da tempo l&#8217;Europa ha posto la parità di genere come valore fondante dell&#8217;Unione Europea; negli anni le normative nazionali e internazionali si sono evolute e si sono avuti dei progressi. <a title="La disparità di genere nel lavoro" href="http://www.associazionerising.eu/la-disparita-diale-dei-ruoli/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;"><strong>[&#8230;]</strong></span></a></p>
<h5><a title="Discriminazioni e disparità" href="http://www.associazionerising.eu/le-discriminazndo-del-lavoro/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">FOCUS</span></a></h5>
<h5>Disparità e discriminazioni</h5>
<p><em>di Giulia Nanni</em></p>
<p>Le discriminazioni di genere nel mondo del lavoro si incontrano ancora prima di accedervi: le donne hanno meno possibilità occupazionali degli uomini a tre anni dalla fine degli studi, con conseguente maggior tasso di inoccupazione. Avuto accesso al mercato del lavoro invece, si è obbligate a scontrarsi con segregazione orizzontale e verticale; flessibilità del lavoro; utilizzo del part-time; disparità salariale; molestie e mobbing. <a title="Discriminazioni e disparità" href="http://www.associazionerising.eu/le-discriminazndo-del-lavoro/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;"><strong>[&#8230;]</strong></span></a></p>
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<h5><a title="di Vanna Vinci" href="http://www.associazionerising.eu/la-vignetta-di-vanna-vinci/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">LA VIGNETTA</span></a></h5>
<p><a href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/mondina.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-1" title=""><img class="  wp-image-1745 alignleft" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/mondina-771x1024.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="mondina" width="249" height="330" /></a>di Vanna Vinci</p>
<p>La <em>bambina</em> mondina</p>
<p>Vanna Vinci lavora nel mondo del fumetto dal 1990. La bambina filosofica è il suo personaggio più ribelle, caustico e sulfureo.</p>
<p><a title="La bambina mondina" href="http://www.associazionerising.eu/la-vignetta-di-vanna-vinci/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;"><strong>[&#8230;]</strong></span></a></p>
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<h5><a title="Intervista a Loredana Taddei" href="http://www.associazionerising.eu/parita-e-parte-non-privilegi/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">FACCIAMO RETE</span></a></h5>
<h5>Parità e partecipazione sul lavoro: diritti, non privilegi</h5>
<p>Intervista a Loredana Taddei, Responsabile delle Politiche di Genere CGIL Nazionale</p>
<p><em>di Laura Grifi e Saveria Ottaviani</em></p>
<p>Nel 1960, 56 anni fa, facevamo un importante passo in avanti verso la parità di genere, con un accordo interconfederale per il settore industriale, intitolato “parità salariale uomo-donna”, che prevedeva un inquadramento professionale non più riferito al sesso, principio inserito anche nella nostra Carta costituzionale, oltre che nei trattati dell’Unione europea. Oggi l’Italia è invece tra i paesi con la maggior differenza salariale tra uomini e donne. Che rimane un aspetto cruciale delle disuguaglianze per le donne nel mercato del lavoro. <a title="Intervista a Loredana Taddei" href="http://www.associazionerising.eu/parita-e-parte-non-privilegi/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong><span style="color: #dd1c5e;">[&#8230;]</span></strong></a></p>
<h5><a title="di Liliana Ocmin" href="http://www.associazionerising.eu/strategie-polivoro-femminile/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">APPROFONDIMENTO</span></a></h5>
<h5>Strategie politiche per rilanciare il lavoro femminile</h5>
<p><em>di Liliana Ocmin, Responsabile Dipartimento Politiche Migratorie Donne Giovani e Coordinamento Nazionale Donne CISL</em></p>
<p>L’imperversare della violenza sulle donne a cui assistiamo quotidianamente fa emergere con forza, ancora una volta, la necessità di intervenire con urgenza e in maniera adeguata, attraverso il pieno coinvolgimento degli uomini, su quelle sovrastrutture culturali, purtroppo difficili da scalfire, che incidono così drammaticamente nella vita e nelle relazioni di coppia. Anche la difficile conciliazione tra vita lavorativa ed esigenze di cura familiare, sebbene con minor clamore mediatico, rimanda direttamente a questi aspetti che continuano a “mietere vittime” sui posti di lavoro e in particolare tra le lavoratrici. <a title="Approfondimento di Liliana Ocmin" href="http://www.associazionerising.eu/strategie-polivoro-femminile/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;"><strong>[&#8230;]</strong></span></a></p>
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<h5><a title="7 minuti" href="http://www.associazionerising.eu/7-minuti-di-miasvizzera-2016/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">IL FILM</span></a></h5>
<h5>7 minuti, di Michele Placido (Italia/Francia/Svizzera, 2016)</h5>
<p><em>di Giusy Coronato</em></p>
<p>A Latina, in una fabbrica tessile tutta al femminile, oggi non si lavora. Oggi si decide il futuro della fabbrica. C&#8217;è un&#8217;acquirente, un&#8217;azienda francese e c&#8217;è un&#8217;unica richiesta per chiudere l&#8217;accordo: nessuna delle operaie verrà licenziata se il consiglio di fabbrica darà il consenso a rinunciare a sette dei quindici minuti della pausa pranzo. Solo sette minuti <a title="7 minuti" href="http://www.associazionerising.eu/7-minuti-di-miasvizzera-2016/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;"><strong>[&#8230;]</strong></span></a></p>
<hr />
<h5><a title="Delia, calzolaia a Roma" href="http://www.associazionerising.eu/intervista-a-delia-calzolaia/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">RISE, WOMAN!</span></a></h5>
<h5>Intervista a Delia, calzolaia a Roma</h5>
<p><em>di Zdenka Rocco e Valentina Sciagura</em></p>
<p>Tante persone vengono in negozio e mi chiedono di parlare con il calzolaio. Quando io gli dico che possono parlare con me, replicano che vogliono parlare con il calzolaio vero. Allora io gli dico che sono io quello vero e che possono mettermi alla prova! Sono poche le persone che mi accettano da subito! <a title="Delia, calzolaia a Roma" href="http://www.associazionerising.eu/intervista-a-delia-calzolaia/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;"><strong>[&#8230;]</strong></span></a></p>
<hr />
<h5><a title="Lavoratrice e mamma" href="http://www.associazionerising.eu/lavoratrice-mamma/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">LA PULCE</span></a></h5>
<h5>Lavoratrice e mamma: una corsa ad ostacoli</h5>
<p><em>di Fernando Cecchini</em></p>
<p>Mamma è la prima parola pronunciata da ogni essere umano; eppure grazie alla crisi, alle nuove regole del lavoro, all&#8217;ottimizzazione delle risorse, oggi essere madre è divenuto un lusso ed un problema. <a title="Lavoratrice e mamma" href="http://www.associazionerising.eu/lavoratrice-mamma/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;"><strong>[&#8230;]</strong></span></a></p>
<hr />
<h5> <a title="AAA Segretaria solare cercasi" href="http://www.associazionerising.eu/cercasi-segretaria-solare/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">WRITING RISING</span></a></h5>
<h5>AAA Segretaria solare cercasi</h5>
<p><em>di Giulia Nanni</em></p>
<p><a href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/AnnuncioLavoro.gif?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-2" title=""><img class="  wp-image-1786 alignleft" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2016/10/AnnuncioLavoro.gif?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="AnnuncioLavoro" width="483" height="265" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>A chiunque sarà capitato di leggere annunci di lavoro, ce ne sono di ogni tipo e il sessismo non si nota quasi più. C&#8217;è un ingegnere che ha bisogno di una segretaria, perché un segretario, forse, non sarebbe alla stessa altezza <a title="AAA Segretaria solare cercasi" href="http://www.associazionerising.eu/cercasi-segretaria-solare/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;"><strong>[&#8230;]</strong></span></a></p>
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<p><em>Questo sito non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato a seconda della disponibilità del materiale. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/3/2001.</em></p>
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		<title>FATE le STREGHE, numero 2</title>
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		<pubDate>Sun, 10 Jul 2016 14:00:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Zdenka Rocco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[FATE le STREGHE]]></category>
		<category><![CDATA[Daniela Marcuccio]]></category>
		<category><![CDATA[Florence Montreynaud]]></category>
		<category><![CDATA[Giulia Nanni]]></category>
		<category><![CDATA[Laura Grifi]]></category>
		<category><![CDATA[magazine]]></category>
		<category><![CDATA[prostituzione]]></category>
		<category><![CDATA[Saveria Ottaviani]]></category>
		<category><![CDATA[Zdenka Rocco]]></category>
		<category><![CDATA[zéromacho]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>IN QUESTO SECONDO NUMERO Hai mai comprato una donna? In Italia ci sono nove milioni di clienti: circa un uomo su tre. La prostituzione non è poi così lontana da tutte e tutti noi. Se&#46;&#46;&#46;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<h5 style="text-align: center;"><a href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2016/07/testata2.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-0" title=""><img class=" size-large wp-image-1637 aligncenter" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2016/07/testata2-1024x530.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="testata2" width="720" height="373" /></a></h5>
<h5 style="text-align: center;">IN QUESTO SECONDO NUMERO</h5>
<h3 style="text-align: center;">Hai mai comprato una donna?</h3>
<p>In Italia ci sono nove milioni di clienti: circa un uomo su tre. La prostituzione non è poi così lontana da tutte e tutti noi. Se non ci fosse un uomo disposto a comprare, non ci sarebbero bambine e bambini, ragazze, donne, vendute nel sistema della prostituzione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Scarica <a title="Fate le Streghe" href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/FateLeStregheLug2016.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">qui</a> il .pdf di luglio 2016</p>
<p><a title="Scrivici" href="mailto:fatelestreghe@associazionerising.org">fatelestreghe@associazionerising.org</a></p>
<hr />
<h5 style="text-align: center;">GLI ARTICOLI</h5>
<h3><a title="24 dicembre, vigilia di Natale" href="http://www.associazionerising.eu/vigilia-di-natale/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">ZONA <em>Franca</em></span></a></h3>
<p><em>testimonianza raccolta da Saveria Ottaviani<br />
</em>24 dicembre, vigilia di Natale<br />
Arriva Luca, 25 anni, meccanico. Andiamo? Cinque minuti, trenta euro. Prima i soldi e poi…<br />
Alfredo, 55 anni, arriva con un biglietto: “Buon Natale, stella!” e cento euro. Fa il pittore, è vedovo. La moglie è morta di tumore al seno. Mi lascia in lacrime.<br />
Ecco Giovanni, 30 anni, avvocato. Viene una volta a settimana.<em> </em><a title="24 dicembre, vigilia di Natale" href="http://www.associazionerising.eu/vigilia-di-natale/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<h3><a title="In viaggio con i diritti" href="http://www.associazionerising.eu/in-viaggio-con-i-diritti/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">NEWS in GENERE</span></a></h3>
<h5>In viaggio con i diritti</h5>
<p><em>di Laura Grifi e Saveria Ottaviani<br />
</em>L’Organizzazione Mondiale del Turismo ha stimato che, ogni anno, circa tre milioni di persone partano per viaggi a scopo sessuale. Nel mese di maggio 2016, ECPAT International ha pubblicato “Offenders on the move”, il global study che raccoglie sessantasei relazioni di esperte/i sul traffico, il turismo e lo sfruttamento sessuale di bambine e bambini. I turisti sessuali italiani sono per il 90% uomini tra i 20 e i 40 anni. E non parliamo solo di vacanzieri. <a title="In viaggio con i diritti" href="http://www.associazionerising.eu/in-viaggio-con-i-diritti/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<h3><a title="Il privilegio più antico del mondo" href="http://www.associazionerising.eu/il-privilegio-tico-del-mondo/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">LA NOSTRA OPINIONE</span></a></h3>
<h5>Il privilegio più antico del mondo</h5>
<p><em>di Giulia Nanni<br />
</em>Secondo alcune stime, nel mondo ci sono tra le 40 e le 42 milioni di persone che si prostituiscono: i tre quarti hanno un&#8217;età compresa tra i 13 e i 25 anni e ben 2 milioni sono minori. La percentuale di donne si avvicina all&#8217;80% e, in Europa, 9 prostitute su 10 vorrebbero smettere ma non si sentono in grado di farlo. In Italia ci sono 9 milioni di clienti: circa un uomo su tre. Forse la prostituzione non è poi così lontana da tutte/i noi. <a title="Il privilegio più antico del mondo" href="http://www.associazionerising.eu/il-privilegio-tico-del-mondo/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<h3><a title="Il privilegio più antico del mondo" href="http://www.associazionerising.eu/il-privilegio-tico-del-mondo/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">FOCUS SUL TEMA</span></a></h3>
<p><em>di Giulia Nanni<br />
</em>Solitamente parlare di prostituzione equivale a parlare di prostitute; invece, il fenomeno in questione è estremamente complesso e solo una visione olistica dello stesso permette di comprenderlo e di porre in essere strategie adeguate. <a title="Il privilegio più antico del mondo" href="http://www.associazionerising.eu/il-privilegio-tico-del-mondo/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<h3> <a title="La vignetta di Anarkikka" href="http://www.associazionerising.eu/la-vignetta-di-anarkikka/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">LA VIGNETTA</span></a></h3>
<p><em><a href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/AnarkikkaTratta.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-1" title=""><img class="  wp-image-1546 alignleft" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/AnarkikkaTratta-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="AnarkikkaTratta" width="226" height="226" /></a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>di Anarkikka</em></p>
<p>Anarkikka è illustrAutrice e vignettista.</p>
<p><a title="Anarkikka" href="anarkikka.blogautore.espresso.repubblica.it" target="_blank">anarkikka.blogautore.espresso.repubblica.it</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<hr />
<h3><a title="La prostituzione è l’apice della violenza contro le donne" href="http://www.associazionerising.eu/european-womens-lobby/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">FACCIAMO RETE</span></a></h3>
<h3><span style="color: #dd1c5e;"><img class="  wp-image-1501 alignright" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/LogoCoordinamLobbyEuropeaDonne-300x136.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="LogoCoordinamLobbyEuropeaDonne" width="247" height="112" /></span></h3>
<h5>Coordinamento Italiano della European Women&#8217;s Lobby &#8211; EWL</h5>
<h5><em>La prostituzione è l&#8217;apice della violenza contro le donne</em></h5>
<p><em>di Laura Grifi e Daniela Marcuccio</em><br />
Abbiamo incontrato Siusi Casaccia, Maria Ludovica Bottarelli Tranquilli Leali e Francesca Romana Cocchi <a title="La prostituzione è l’apice della violenza contro le donne" href="http://www.associazionerising.eu/european-womens-lobby/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<h3><a title="La disparità di desiderio alla base della prostituzione" href="http://www.associazionerising.eu/la-disparita-d-prostituzione/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">APPROFONDIMENTO</span></a></h3>
<h5>La disparità di desiderio alla base della prostituzione<img class="  wp-image-1606 alignright" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2016/07/ElisRid-239x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="ElisRid" width="157" height="197" /></h5>
<p><em>di Kajsa Ekis Ekman</em><br />
Definire la prostituzione è molto semplice: è una prestazione sessuale tra due persone, tra chi la desidera e chi no. Poiché il desiderio è assente, il pagamento ne prende il posto. Questa disparità di desiderio sta alla base di tutta la prostituzione, sia che si parli di &#8220;VIP escort&#8221; che della moderna schiavitù della tratta. Grazie al denaro, l&#8217;acquirente ottiene il “consenso” alla prestazione, ma è importante evidenziare come una parte ottiene una prestazione sessuale, anche se l&#8217;altra parte non la vuole. Se ci fosse desiderio reciproco non ci sarebbe bisogno di alcun pagamento. <a title="La disparità di desiderio alla base della prostituzione" href="http://www.associazionerising.eu/la-disparita-d-prostituzione/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<h3> <a title="Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini (Italia, 1962)" href="http://www.associazionerising.eu/mamma-roma/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">IL FILM</span></a></h3>
<h5>Mamma Roma, di Pier Paolo Pasolini, Italia, 1962</h5>
<p><em>di Zdenka Rocco</em><br />
Nel 1962 Pasolini gira il suo secondo film, Mamma Roma. È ambientato nella periferia romana, nelle borgate segnate dalla miseria squallida e rabbiosa di quel sottoproletariato, caro a Pasolini, che lotta per sopravvivere e affrancarsi da un destino di sofferenza. Destino che sembra ineluttabile per prostitute e sfruttatori, delinquenti di bassa lega, ragazzini di quartiere. <a title="Mamma Roma di Pier Paolo Pasolini (Italia, 1962)" href="http://www.associazionerising.eu/mamma-roma/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<h3><a title="Intervista a Rosen Hicher" href="http://www.associazionerising.eu/intervista-a-rosen-hicher/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">RISE, WOMAN!</span></a></h3>
<h5>Intervista a Rosen Hicher, una donna che ce l’ha fatta<img class="  wp-image-1596 alignright" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/RosenHicher-300x300.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="RosenHicher" width="185" height="185" /></h5>
<p><em>di Laura Grifi</em><br />
Una donna ha percorso la stessa strada due volte: 800 km per le strade francesi da Saintes Charente-Maritime a Parigi. Dal 1988 al 2009 Rosen Hicher, su quelle strade, ha subito il mercato della prostituzione; dal 2 settembre al 12 ottobre 2014 Rosen Hicher ha marciato, su quelle strade, contro il sistema della prostituzione. <a title="Intervista a Rosen Hicher" href="http://www.associazionerising.eu/intervista-a-rosen-hicher/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<h3><a title="Perché ho firmato il manifesto di Zéromacho?" href="http://www.associazionerising.eu/manifesto-di-zeromacho/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">LA PULCE</span></a></h3>
<p><em>Le parole al maschile di Lucas Chuffart,  ZéroMacho </em><br />
Perché ho firmato il manifesto di Zéromacho? Perché sono contro la prostituzione. Sono femminista, e in quanto tale a favore dell&#8217;uguaglianza e contro la dominazione maschile. Ho firmato perché ho deciso di impegnarmi contro il sistema prostitutore, che distrugge la vita di milioni di persone giovani e povere in tutto il mondo. <a title="Perché ho firmato il manifesto di Zéromacho?" href="http://www.associazionerising.eu/manifesto-di-zeromacho/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<h3><a title="Sputi su questo tappeto perché tua moglie è una grande zoccola" href="http://www.associazionerising.eu/sputi-su-questgrande-zoccola/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">WRITING RISING</span></a></h3>
<h5><em>Le scritte sui muri raccontano le nostre città</em></h5>
<p><em><a href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/WritingRising2Mod.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" data-rel="lightbox-2" title=""><img class=" size-medium wp-image-1508 alignleft" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2016/06/WritingRising2Mod-300x165.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="WritingRising2Mod" width="300" height="165" /></a></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>di Zdenka Rocco</em><br />
Un uomo riceve un&#8217;offesa e una violazione di una proprietà – lo sputo sul proprio zerbino è un&#8217;offesa e una violazione – e risponde attaccando la moglie dell&#8217;autore dello sputo. Con un insulto a contenuto sessuale che riflette l&#8217;assetto ideologico e culturale della nostra lingua, in cui l&#8217;unico valore (o disvalore) della donna si misura dalla sua condotta sessuale. <a title="Sputi su questo tappeto perché tua moglie è una grande zoccola" href="http://www.associazionerising.eu/sputi-su-questgrande-zoccola/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><strong>[&#8230;]</strong></a></p>
<hr />
<p><em>Questo sito non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato a seconda della disponibilità del materiale. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/3/2001.</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>FATE le STREGHE, numero 1</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Mar 2016 13:02:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Zdenka Rocco]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[FATE le STREGHE]]></category>
		<category><![CDATA[magazine]]></category>
		<category><![CDATA[violenza culturale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>IN QUESTO PRIMO NUMERO Quante donne possono dire di non aver mai subito violenza culturale? Quella violenza sottile che riconosce il maschile come unico genere pienamente titolare di diritti “Esserci, e occupare pienamente lo&#46;&#46;&#46;</p>
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				<content:encoded><![CDATA[<div id="fb-root"></div>
<p><img class=" size-large wp-image-1021 aligncenter" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/ImmagineTitolo-1024x535.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="ImmagineTitolo" width="720" height="376" /></p>
<h5 style="text-align: center;">IN QUESTO PRIMO NUMERO</h5>
<h3 style="text-align: center;">Quante donne possono dire di non aver mai subito violenza culturale? Quella violenza sottile che riconosce il maschile come unico genere pienamente titolare di diritti</h3>
<p style="text-align: center;"><em><b>“</b>Esserci, e occupare pienamente lo spazio è la prima risposta che vogliamo mettere in campo nella lotta alla violenza nei confronti delle donne<b>”</b></em></p>
<p style="text-align: center;"><em><b>(</b>Chiara Scipioni)</em></p>
<p style="text-align: left;">Scarica <a href="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2015/10/FateLeStregheMAR16.pdf?utm_source=rss&utm_medium=rss"><strong>qui</strong></a> il numero di marzo 2016</p>
<p style="text-align: left;"><a title="Scrivici" href="mailto:fatelestreghe@associazionerising.org">fatelestreghe@associazionerising.org</a></p>
<hr />
<h5 style="text-align: center;">GLI ARTICOLI</h5>
<p>&nbsp;</p>
<h3 style="text-align: left;"><a href="http://www.associazionerising.eu/zona-franca-numero-1/%20?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">ZONA <em>Franca</em></span></a></h3>
<p style="text-align: left;"><em>di Laura Grifi</em><br />
Siamo donne contro la violenza di genere. La ZONA <em>Franca</em> è il luogo in cui si muove il nostro incontro: i momenti dei collettivi e delle piazze di protesta; lo spazio dell&#8217;abbraccio e della conversazione che può dare per scontate tutte le premesse. Le righe dedicate a noi, che non hanno altra regola se non la schiettezza. La zona in cui ritroviamo le orme delle Franca Viola e delle Franca Rame. <a href="http://www.associazionerising.eu/zona-franca-numero-1/%20?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">[<strong>&#8230;</strong>]</a></p>
<hr />
<h3 style="text-align: left;"><a href="http://www.associazionerising.eu/le-nostre-news-numero-1/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">LE NOSTRE NEWS</span></a></h3>
<p><em>di Zdenka Rocco</em><br />
Inizia la raccolta fondi per finanziare le attività del nostro Centro “Mariella Gramaglia”. Per 90 giorni sarà possibile effettuare una donazione e contribuire alla realizzazione delle nostre attività. <a href="http://www.associazionerising.eu/le-nostre-news-numero-1/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">[<strong>&#8230;</strong>]</a></p>
<p><a href="https://www.produzionidalbasso.com/project/un-centro-per-linclusione-sociale-lincontro-e-confronto-tra-donne/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">https://www.produzionidalbasso.com/project/un-centro-per-linclusione-sociale-lincontro-e-confronto-tra-donne/?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
<hr />
<h3><a href="http://www.associazionerising.eu/news-in-genere-numero-1/?utm_source=rss&utm_medium=rss " target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">NEWS in GENERE</span></a></h3>
<p><em>di Zdenka Rocco<br />
Leggere senza stereotipi, per promuovere le pari opportunità </em><a href="http://www.associazionerising.eu/news-in-genere-numero-1/?utm_source=rss&utm_medium=rss " target="_blank">[<strong>&#8230;</strong>]</a></p>
<hr />
<h3><a title="Quante donne possono dire di non aver mai subito violenza culturale?" href="http://www.associazionerising.eu/quante-donne-violenza-culturale/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">LA NOSTRA OPINIONE</span></a></h3>
<h5><em>Quante donne possono dire di non aver mai subito violenza culturale? Quella violenza sottile che riconosce il maschile come unico genere pienamente titolare di diritti</em></h5>
<p><em>di Chiara Scipioni<br />
</em>Maltrattamenti, violenza sessuale, stalking. Tratta, prostituzione, mutilazioni genitali femminili, matrimoni forzati. Sono molte le forme che la violenza di genere assume quotidianamente e che portano, ogni anno, migliaia di donne a rivolgersi ai Centri antiviolenza: 16.678 solo nel 2014, secondo i dati della Rete nazionale dei Centri antiviolenza D.i.re. Una donna su tre, in Italia, l&#8217;ha subita almeno una volta nella vita, vale a dire 6 milioni e 788 mila donne.<br />
Ma quante donne possono dichiarare di non avere mai subito un&#8217;altra forma di violenza, di cui destinatarie esclusive siamo sempre noi, e che è agita quotidianamente dagli uomini? <a title="Quante donne possono dire di non aver mai subito violenza culturale?" href="http://www.associazionerising.eu/quante-donne-violenza-culturale/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">[<strong>&#8230;</strong>]</a></p>
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<h3><a title="Quante donne possono dire di non aver mai subito violenza culturale?" href="http://www.associazionerising.eu/quante-donne-violenza-culturale/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">FOCUS SUL TEMA</span></a></h3>
<p><em>di Laura Grifi</em><br />
L&#8217;esperienza dei Centri Antiviolenza e le principali disposizioni nazionali e internazionali in materia di violenza di genere, affermano che la violenza ha matrice culturale e dipende dai rapporti storicamente diseguali tra i sessi. La discriminazione delle donne alimenta la violenza nei confronti delle stesse e viceversa. Pertanto, una delle misure di prevenzione necessarie è quella di promuovere un cambiamento culturale che elimini pregiudizi, costumi, tradizioni e qualsiasi pratica basata sull&#8217;idea dell&#8217;inferiorità della donna o su modelli stereotipati dei ruoli di donne e uomini. La cultura quindi può legittimare o dissuadere dal commettere un atto violento. La nostra cultura è ancora intrisa di stereotipi e pregiudizi che relegano la donna in una posizione subordinata? <a title="Quante donne possono dire di non aver mai subito violenza culturale?" href="http://www.associazionerising.eu/quante-donne-violenza-culturale/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">[<strong>&#8230;</strong>]</a></p>
<p><img class=" size-medium wp-image-913 alignleft" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/Fogliazza_definitiva-300x263.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="Fogliazza_definitiva" width="300" height="263" /></p>
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<h3><a href="http://www.associazionerising.eu/la-vignetta-di-fogliazza/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">LA VIGNETTA</span></a></h3>
<p><em>di Fogliazza</em></p>
<p>Fogliazza è Gianluca Foglia, disegnatore, vignettista, autore e interprete teatrale. E&#8217; sposato con Anna e papà di Jacolo e Nicolò.</p>
<p><a href="http://www.fogliazza.com?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">www.fogliazza.com?utm_source=rss&utm_medium=rss</a></p>
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<h3><a href="http://www.associazionerising.eu/intervista-casabologna-scosse/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">FACCIAMO RETE</span></a></h3>
<h5><em>Intervista alla Casa delle donne per non subire violenza ONLUS di Bologna</em></h5>
<p><em>di Giulia Nanni</em></p>
<p><em>Non tutti gli uomini sono violenti ma tutti potrebbero esserlo impunemente</em></p>
<p>«Tutte noi donne, almeno una volta nella vita siamo state maltrattate. Una violenza sottile, che non si vede e non la riconosciamo perché è insita nella cultura: siamo state educate e abituate a pensare che la donna è dentro uno stereotipo e l&#8217;uomo dentro un altro. Vero che siamo differenti, ma questo non presuppone che ci debba essere una spada di Damocle, per cui una donna è così e quindi si comporterà o reagirà così e viceversa». Laura, operatrice, inizia precisando che nessuno di noi può considerarsi fuori dagli stereotipi, quello che però è possibile fare è riconoscerli e combatterli. <a href="http://www.associazionerising.eu/intervista-casabologna-scosse/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">[<strong>&#8230;</strong>]</a></p>
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<h3><a title="Educare alle differenza" href="http://www.associazionerising.eu/leggere-senza-lle-differenze/?utm_source=rss&utm_medium=rss"><span style="color: #dd1c5e;">APPROFONDIMENTO</span></a></h3>
<h5><em><strong>Leggere senza stereotipi per educare alle differenze</strong></em></h5>
<p><img class="  wp-image-921 alignleft" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/Scosse-286x300.png?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="Scosse" width="196" height="205" /></p>
<p><em>di Elena Fierli, Associazione SCOSSE</em><br />
Partiamo dall&#8217;inizio, partiamo da quando bambine e bambini poco a poco cominciano a costruire, attraverso le immagini che vedono, il proprio immaginario. La famiglia che li circonda, così come è strutturata, sicuramente influenzerà la costruzione della loro identità, così come lo faranno il contesto sociale, la scuola, le diverse possibilità che verranno loro offerte. Ma le immagini, quelle dei libri illustrati, e le storie che si leggono, costituiscono un nucleo di base del loro bagaglio di modelli, la rosa di scelte possibili e immaginate, il dizionario da cui pescare le parole per raccontarsi e crescere persone consapevoli. <a href="http://www.associazionerising.eu/intervista-casabologna-scosse/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">[<strong>&#8230;</strong>]</a></p>
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<h3><a href="http://www.associazionerising.eu/mustang-di-denn-francia-2015/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">IL FILM</span></a></h3>
<h5><em>MUSTANG</em> di Deniz Gamze Erduven (Francia, 2015)</h5>
<p><em>di Saveria Ottaviani</em></p>
<p>Capelli al vento raccolti in trecce per bloccarne l&#8217;indole selvaggia, come i cavalli che danno il titolo al film; corpi adolescenziali, seni in crescita, fianchi che stanno per arrotondarsi. Mani che si sfiorano in carezze complici e affettuose. Cinque sorelle adolescenti, un nucleo forte e solidale nell&#8217;essere sorelle e donne, indistruttibili finché unite e indebolite quando vengono separate. Corpi chiusi dentro casa, dietro sbarre, muri e filo spinato. <a href="http://www.associazionerising.eu/mustang-di-denn-francia-2015/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">[<strong>&#8230;</strong>]</a></p>
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<h3><a href="http://www.associazionerising.eu/intervista-gioia/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">RISE, WOMAN!</span></a></h3>
<h5><em>Intervista a Gioia, una giovanissima donna che ce l’ha fatta</em></h5>
<p><em>di Laura Grifi e Saveria Ottaviani</em><br />
Questa è la storia di Gioia, una giovanissima donna che con grande coraggio ed impegno ha preso in mano la sua vita e ce l&#8217;ha fatta. Gioia è il nome fittizio che lei stessa ha scelto, perché oggi la sua vita è piena di gioia. <a href="http://www.associazionerising.eu/intervista-gioia/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">[<strong>&#8230;</strong>]</a></p>
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<h3><a href="http://www.associazionerising.eu/pulce-lorenzo-gasparrini/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">LA PULCE</span></a></h3>
<p><em>Le parole al maschile di Lorenzo Gasparrini, Attivista antisessista</em><br />
Agli uomini si chiede di essere vincenti, rudi, decisi, ricchi, per avere in premio quelle donne altrettanto stereotipate che altri uomini &#8211; che non riescono in questa gara &#8211; etichettano con insulti. <a href="http://www.associazionerising.eu/pulce-lorenzo-gasparrini/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">[<strong>&#8230;</strong>]</a></p>
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<h3><a href="http://www.associazionerising.eu/writing-rising-numero-1/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank"><span style="color: #dd1c5e;">WRITING RISING</span></a></h3>
<h5><em>Le scritte sui muri raccontano le nostre città</em></h5>
<p><img class=" size-medium wp-image-927 alignleft" src="http://www.associazionerising.eu/wordpress/wp-content/uploads/2016/03/stretta_Rid-300x169.jpg?utm_source=rss&utm_medium=rss" alt="stretta_Rid" width="300" height="169" /><em>di Zdenka Rocco</em><br />
L&#8217;amore fa galoppare il cuore e accorcia il respiro; arroventa le guance e stordisce dal desiderio. Ma un abbraccio che il cuore lo ferma proprio no, questo non è amore. È gelosia, è possesso, è controllo, che con l&#8217;amore c&#8217;entrano poco o niente: pensare che l&#8217;altra e il suo cuore ti appartengano, completamente. Al punto da voler stringere sino a fermare. Al contrario amore è movimento, è scoprirsi, ritrovarsi e (qualche volta) fondersi, per poi separarsi. Così da scegliere se ritrovarsi ancora. <a href="http://www.associazionerising.eu/writing-rising-numero-1/?utm_source=rss&utm_medium=rss" target="_blank">[<strong>&#8230;</strong>]</a></p>
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<p><span style="color: #333333;"><em>Questo sito non costituisce testata giornalistica, non ha carattere periodico ed è aggiornato a seconda della disponibilità del materiale. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7/3/2001.</em></span></p>
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